12 giu. – Aspettando la nuova ordinanza, prevista fra pochi giorni, in Piazza Verdi riparte il dialogo e il confronto. E con loro un cartellone di iniziative. Dopo gli scontri di fine maggio, da qualche giorno è stato organizzato un calendario di basso profilo ma in grado di riempire di iniziative il cuore della zona universitaria. A tenere le fila Otello Ciavatti, del Comitato Piazza Verdi.
Inaugurazione ufficiale del cartellone il 20 giugno, con la Sinfonia n. 5 di Beethoven suonata da un ensemble di 50 giovani musicisti, il giorno dopo sarà la volta della presentazione del libro “Il rivoluzionario” di Valerio Varesi. “Abbiamo già le autorizzazioni e lavoriamo a stretto contatto col Quartiere San Vitale, in tutto ci saranno 22 iniative per un mese di eventi che comprenderanno presentazioni di libri, concerti e dibattiti”. Nei prossimi giorni arriverà la conferenza stampa.
Ieri intanto c’è stato già un primo incontro in Piazza con il professor Maurizio Pavarini, consulente sul tema all’epoca di Cofferati sindaco e all’avvocato Marina Prosperi. Con loro Ciavatti ha organizzato un dibattito assieme ai ragazzi e alle ragazze del Cua, il collettivo universitario autonomo. La prima di una serie di inizative. “Siamo in contatto anche con Bartleby, magari faremo qualcosa anche con loro”, spiega Ciavatti.
“In piazza Verdi non c’è un problema di sicurezza – ha raccontato Pavarini – c’è disordine urbano dato da persone che hanno un senso del tempo e dello spazio differente le une dalle altre. Serve un’amministrazione intelligente e fantasiosa. Una grande eresia”.
Per Ciavatti “Piazza Verdi deve diventare una grande aula magna a cielo aperto, senza la necessità di richiedere autorizzazioni complicatissime per fare ogni cosa”.
Per Marina Prosperi bisogna valorizzare la piazza “a partire da chi la attraversa senza mercificarla”.
A fine marzo il Comune aveva deciso per l’esclusione della piazza universitaria dai concerti estivi. Il 21 maggio è stato il turno dell’ordinanza per fermare tutte le manifestazioni in piazza e per attivare un pattugliamento costante nelle ore serali. “Non si tratta di vietare il diritto di chi vuole manifestare il proprio pensiero – spiegò il sindaco Merolla – si tratta di dire che lì si è creata una situazione per cui, per un determinato periodo, è meglio sospendere le manifestazioni diverse da quelle patrocinate e promosse dall’amministrazione comunale”. Ora l’annuncio del cartellone di iniziative.


