Paziente trovato morto sulle scale. Il Sant’Orsola apre l’inchiesta interna

4 gen. – “Spero che sia morto subito. Se penso che sia morto di freddo mi viene un accidente”. Sono le parole di Danilo Bragaglia, il figlio di Gino, l’86enne trovato morto sulle scale antincendio dell’ospedale Sant’Orsola nel pomeriggio del 31 dicembre. Nel pomeriggio di oggi si è tenuto l’ìncontro tra la famiglia dell’anziano e la direzione dell’ospedale che ha chiesto scusa alla famiglia ed ha assicurato che verrà fatto tutto il possibile per appurare come sia stato possibile che un uomo affidato alla struttura sia stato perso per due giorni e sia morto a pochi passi dalla stanza in cui era ricoverato. A chiarire le cause della morte sarà l’esame istologico poiché l’autopsia svolta mercoledì 2 gennaio scorso non ha sciolto i dubbi.
Al momento il fascicolo aperto in procura per omicidio colposo è contro ignoti. Oltre alla magistratura, anche il policlinico ha scelto di avviare un’inchiesta interna: “La morte di Gino Bragaglia e le circostanze in cui si è verificata costituiscono un fatto doloroso e inaccettabile per una struttura come il Policlinico Sant’Orsola” scrive in una nota il direttore generale Sergio Venturi. Il direttore generale assicura che l’ospedale farà di tutto per accertare quanto accaduto “facendoci carico delle responsabilità che ne derivano”. I risultati dell’inchiesta interna, che dovrebbe durare al massimo alcuni giorni, verranno poi girati alla Regione.

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