9 mag. – Ci sono stati momenti di tensione alla Oerlikon di Porretta Terme: un furgone ha cercato di entrare dentro l’azienda forzando il presidio dei lavoratori, che hanno ricominciato da oggi a vigilare sull’azienda. Due persone sono rimaste contuse ed è stato necessario l’intervento dei Carabinieri.
“Il furgone era fermo” ha raccontato Amos Pezzali della Fiom-Cgil “poi pare che abbia visto un cancello aperto ed è partito urtando due-tre persone: una ha riportato delle escoriazioni ed è andata a farsi visitare in ospedale, un altro lavoratore s’e’ fatto male ad una mano e anche lui è andato a farsi medicare”.
Dopo una prima mobilitazione, alcuni giorni fa i lavoratori avevano raggiunto, in Provincia, un accordo che parlava di garanzie per la continuità produttiva e l’occupazione. Ma i lavoratori si sono accorti che, nonostante l’accordo, dallo stabilimento di Porretta venivano sottratti materiali di produzione attraverso i furgoni e per questo hanno deciso di ricominciare i presidi davanti all’azienda.
“Da quel che abbiamo capito stanno in qualche maniera attrezzando altri stabilimenti per fare quel che si fa a Porretta. Temiamo la chiusura dello stabilimento anche se l’azienda continua a negare”, ha spiegato Pezzali, che ha comunicato che la mobilitazione continuerà almeno fino al 12 maggio, quando ci sarà un incontro “di chiarimento” con l’azienda.

