Bologna, 30 apr. – Dopo gli applausi a tre degli agenti condannati per l’uccisione di Federico Aldrovandi tributati dall’ottavo congresso del Sindacato Autonomo di Polizia, l’assessore alla legalità del Comune di Bologna, Nadia Monti, ha chiesto lo scioglimento del Sap. “Ritengo senza mezzi termini vi siano gli estremi giuridici – scrive Monti su facebook – perché lo Stato si tuteli, arrivando anche a chiedere lo scioglimento di quello che, con la massima onestà intellettuale, fatico a definire sindacato di polizia”.
Questo il messaggio lasciato sul social network dall’assessore di Bologna, città di cui Patrizia Moretti, mamma di Federico è cittadina onoraria.
“Ho volutamente atteso oggi, volevo assolutamente comprendere nel dettaglio quanto avvenuto ieri a Rimini al congresso nazionale del Sap (sindacato autonomo di polizia). Senza girarci attorno, gli applausi rivolti a chi è stato condannato per la morte di Federico Aldrovandi sono un atto indegno e gravissimo. Tutta la mia solidarietà e vicinanza alla famiglia Aldrovandi ed a tutti quegli agenti che ogni giorno rischiano la vita per assicurare la sicurezza dei cittadini, vittime anche loro di quanto avvenuto. Questa non si può definire battaglia sindacale, la condanna deve esser forte da parte di tutte le istituzioni, perché tutto ha un limite e se questa è la deriva a cui il Sap vuole portare una questione che ha scosso il paese, ritengo senza mezzi termini vi siano gli estremi giuridici perché lo Stato si tuteli, arrivando anche a chiedere lo scioglimento di quello che, con la massima onestà intellettuale, fatico a definire sindacato di polizia”.
Dello stesso tenore anche le dichiarazioni della segretaria regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Elena Tagliani, che chiede lo scioglimento del Sap per “apologia di reato”. “Non possiamo che condannare i cinque minuti di applausi agli assassini di Federico Aldrovandi. – scrive Tagliani – Cinque minuti di complicità e consenso a tre assassini. Cinque minuti di plauso a tre uomini armati adulti e in divisa che ammazzano di botte un ragazzo disarmato di 18 anni. L’indignazione non basta le istituzioni devono dare al Sap la responsabilità piena dell’accaduto e scioglierlo per apologia di reato.” La dichiarazione di Gianni Tonelli peggiorano la situazione, già di per se grave, definendo “danno infinito” quello subito dagli assassini di Federico e ci chiediamo con quale aggettivo possa definire il “danno” subito a chi perde un figlio assassinato. Sel Emilia-Romagna esprime piena solidarietà a Patrizia Moretti e auspica che il Governo faccia seguire azioni certe soprattutto dopo le dichiarazioni di Matteo Renzi e Angelino Alfano”.

