Arrivano le lettere di licenziamento alla Titan occupata

titanBologna, 20 ott. – Come annunciato sono state consegnate oggi le lettere di licenziamento agli operai della Titan di Crespellano. A renderlo noto sul suo profilo Facebook, Michele Bulgarelli, funzionario Fiom di Bologna, pubblicando anche una foto del documento.

“La società Titan Italia- si legge in uno stralcio della lettera- si trova nella necessità di procedere alla chiusura dell’unità produttiva di Crespellano e al conseguente licenziamento di 186 dipendenti, di cui 147 operai e 39 impiegati”. La multinazionale ha giustificato il licenziamento con un “calo costante e progressivo dei volumi di Titan Italia, dovuto a una serie di fattori, quali variazioni delle politiche agricole comunitarie” e la “presenza di nuovi competitors, ha eroso nel corrente esercizio il fatturato di oltre il 37% rispetto al fatturato del 2011 e di circa il 20% rispetto al fatturato del 2013”.

Bulgarelli ha poi annunciato per domani alle 12.30 una nuova conferenza stampa davanti ai cancelli dello stabilimento in provincia di Bologna, “anche per informare sulle iniziative di mobilitazione”. La fabbrica è ancora occupata dagli operai durante le ore notturne, per scongiurare il pericolo del trasferimento dei macchinari. Sabato l’occupazione ha ricevuto anche la visita del segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini.

Come detto venerdì  scorso anche dal segretario provinciale della Fiom-Cgil di Bologna Alberto Monti, domani operai e sindacati decideranno sul da farsi e metteranno in cantiere una grande mobilitazione sotto le Due torri, che coinvolgerà anche i lavoratori della Titan di Finale Emilia (lo stabilimento dove verrà trasferita parte della produzione della fabbrica di Crespellano).

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