Bologna 17 ott.- Gli operai tornano a occupare le fabbriche. A Crespellano sono quelli della Titan, che produce ruote agricole, a decidere di prolungare l’assemblea permanente e di rimanere in azienda contro il progetto della multinazionale americana di chiudere lo stabilimento e di tenere aperto solo quello di Finale Emilia. In circa 200 lavoratori, 193 per la precisione, verrebbero messi in mobilità.
Queste le parole ufficiali di Titan Italia. In riferimento all’incontro tenutosi nella giornata di giovedì 16 ottobre con le Organizzazioni Sindacali e le Rsu degli stabilimenti Titan Italia di Valsamoggia (BO) e di Finale Emilia (MO) alla presenza di Unindustria Bologna e Confindustria Modena, l’Azienda ha dichiarato la necessità di procedere alla chiusura dello stabilimento di Valsamoggia (BO) che occupa 193 dipendenti.
Il Presidente di Titan Italia ha ribadito che tale necessità deriva dagli effetti congiunti di uno strutturale calo della domanda di ruote agricole nonché dalla perdita del business con un importante player multinazionale operante nel settore delle costruzioni. A questo si aggiunga la volontà di assicurare alla realtà italiana di Titan un consolidamento delle competenze e della capacità produttive nel vicino sito produttivo di Finale Emilia, contenendo quindi i costi di struttura. L’Azienda ha altresì dichiarato la volontà di attivare un confronto aperto nelle opportune sedi, anticipando alle Organizzazioni Sindacali alcune possibili iniziative finalizzate a minimizzare l’impatto sociale di tale decisione.
Gli operai della Titan potrebbero aprire la manifestazione della Cgil di sabato prossimo, il 25 ottobre, a Roma come ci anticipa Michele Bulgarelli della Fiom di Bologna in questa intervista nella quale precisa le richieste del sindacato all’azienda.


