14 nov. – Di fronte alle voci di un possibile sgombero, ma prima delle aperture di Frascaroli gli occupanti dell’ex Cinema Arcobaleno si sono detti disposti a trattare sia con il Comune che con la Questura per poter rimanere nel Community Center un altro po’ di tempo. Hanno provato anche ad accordarsi con il proprietario su una data d’uscita, fra tre settimane o un mese, ma spiegano: “Ci ha risposto che ha messo tutto in mano alla Questura”.
Con il Comune sono disposti a trattare anche su un altro spazio purchè permetta di far proseguire l’esperienza dei laboratori anticrisi e preparare le prossime due giornate di protesta su scuola e acqua pubblica il 17 e il 26 novembre.
Per mostrare la solidarietà della città alla loro mobilitazione hanno lanciato una raccolta firme online a cui hanno già aderito Riccardo Rodolfi e Alessandro Bergonzoni. Questa notte, anche in vista di un eventuale sgombero, nell’ex Cinema verranno proiettati cortometraggi dalle 21 alle 7, in una lunga “Notte dei corti viventi“.
Gli “insolventi” si sono anche documentati sulla situazione dell’ex cinema Arcobaleno. “C’è una delibera del Consiglio comunale del 2007 che vincola questo immobile e vieta il cambio di destinazione d’uso”, spiega Giulia “può essere riaperto solo se resta un cinema. Sappiamo che c’è un’idea della Cineteca per acquisirlo e riaprirlo come cinema, ma per un progetto del genere ci vogliono soldi e quindi finché non ci saranno questo stabile rimarrà vuoto”.
La fotografia in thumb di Giovanni Stinco

