14 nov. – Giunta a due voci sulla possibilità di un vero dialogo con gli indignati. L’assessore Amelia Frascaroli durante il blitz dei draghi ribelli dentro Palazzo d’Accursio aveva annunciato uno spazio in centro al movimento degli indignati, ma il sindaco ha subito frenato. “Non si tratta di assegnazioni” ha precisato Virginio Merola, ma di “un posto dove fare delle assemblee pubbliche per tutti e non un centro sociale”, ricordando come proprio su questi ultimi sia stata scelta una linea di convenzioni coi quartieri. “Se si sta nel rispetto delle regole”, ha detto il sindaco “si possono già avere luoghi di assemblea”.
Il settore Patrimonio starebbe già selezionando i posti possibili, ma Frascaroli aveva avvertito che sarebbe un solo luogo per tutte le anime del movimento.
Draghi e “insolventi”, se accettassero l’offerta del Comune, dovrebbero quindi trovare un accordo tra loro nonostante abbiano precisato di essere “percorsi paralleli ma diversi”. Frascaroli non lascia spiragli: “Non mi piacciono i percorsi paralleli, ma quelli che si intrecciano. Le differenze sono ricchezze, ma possono essere dibattute nello stesso luogo. Trovate un accordo tra di voi”.
D’accordo sia Frascaroli che Merola sul fatto che insolventi e draghi devono lasciare le rispettive occupazioni.
I draghi ribelli erano entrati in Comune con maschere e uno striscione con un punto interrogativo per chiedere al sindaco “Da che parte stai?“, sono poi rientrati nello spazio occupato per un’iniziativa in programma e per discutere della proposta della giunta.
Agli occupanti dell’ex Mercato di mezzo Frascaroli ha anche ribadito che l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco è stata motivata dalle precarie condizioni della struttura ed ha assicurato che per quella zona è previsto un progetto di riqualificazione partecipato.

