Il Questore chiude il Cassero per 10 giorni

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Bologna, 20 mar. – Dieci giorni di chiusura per il circolo Arcigay il Cassero. Li ha disposti il Questore di Bologna, Vincenzo Stingone, dopo l’aggressione di venerdì scorso ai danni di un 28 enne frequentatore del locale.

Tra le motivazioni della sospensione il ritardo con cui sono state allertate le Forze dell’ordine.

Il provvedimento è stato notificato questa mattina al presidente Vincenzo Branà. Dallo storico circolo Arcigay fanno sapere che a breve uscirà un comunicato.

La Questura: “Nessuna criminalizzazione”. ”E’ un provvedimento severo, ma non si vuole criminalizzare nessuno. Anche i titolari del locale, con la loro buona fede, possono essere inconsapevoli di ciò che si svolge all’interno, però la corretta gestione si riflette sui propri collaboratori. Il titolare può non essere nel locale, ma ha comunque la responsabilità”. Lo ha detto il questore di Bologna, Vincenzo Stingone, dopo aver preso il provvedimento di sospensione per dieci giorni dell’attività del locale Cassero, a causa del ritardo con cui fu richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per la rissa, tra venerdì e sabato, dove un giovane riportò la frattura della mandibola. ”Bisogna essere rigorosi, seri e severi su alcool e capienza. A volte – ha detto – si commettono leggerezze e superficialità perché non si segue la situazione con zelo e per queste leggerezze ci possono essere conseguenze terribili e noi dobbiamo evitarle”. ”Sul piano investigativo – ha concluso il questore – quando non c’è una tempestiva chiamata si preclude alle forze dell’ordine la possibilità di un eventuale provvedimento giudiziario”.

L’assessore alla cultura Ronchi: “Il Cassero non è esempio negativo” L’aggressione avvenuta al Cassero di Bologna e la chiusura del locale decisa dalla questura non mettono in discussione la convenzione col Comune. Perché “non si può fare di tutta l’erba un fascio”, e indicare quel locale “come esempio negativo”. E’ quanto chiarisce stamane l’assessore comunale alla Cultura, Alberto Ronchi, parlando a margine di una conferenza stampa in Comune. Ciò che è accaduto al circolo “è un episodio brutto e negativo e mi auguro che non capiti più – premette l’assessore – e credo che le autorità abbiano deciso la chiusura proprio per quell’episodio, ma questo non vuol dire dobbiamo fare finta che non ci siano anche le attività culturali e di formazione”, in quel luogo. L’episodio, ribadisce, “è antipatico, prendo atto che c’è stata una chiusura di dieci giorni, ma la convenzione con Cassero è una convenzione molto ampia che riguarda tantissimi tipi di attività, quindi non si può fare di tutta l’erba un fascio e non si può, rispetto a un episodio, pensare che un’intera organizzazione debba essere indicata come esempio negativo”, conclude.

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