4 lug. – Si torna a parlare del possibile rapporto tra fracking e terremoti. Non in rete, questa volta, ma nell’aula dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, dove è stata letta una richiesta inviata il 29 giugno dal presidente Vasco Errani, commissario per la ricostruzione, al capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Errani sollecita il prefetto Gabrielli a far lavorare la Commissione internazionale sulla previsione dei terremoti sul “dibattito che si è sviluppato sulla ‘rete’ relativamente a possibili relazioni tra le attività di esplorazione finalizzata alla ricerca di campi di idrocarburi e l’aumento di attività sismica”. La richiesta è stata accolta con gioia dal grillino Giovanni Favia: “Siamo soddisfatti perché era una nostra richiesta, cosa dirà chi, anche all’interno della maggioranza ci prendeva in giro e accusava di complottismo?”
Finora l’argomento è stato al centro di polemiche e timori, soprattutto perché a Rivara di San Felice sul Panaro, una delle zone colpite dal terremoto, si voleva costruire un grande deposito di gas sotterraneo.
Ora Errani auspica che sia messo un punto fermo alla discussione, chiedendo che la commissione dia “un pronunciamento scientificamente autorevole“, anche per aiutare gli amministratori nelle scelte che dovranno compiere. La sua lettera a Gabrielli è stata letta dal sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale Alfredo Bertelli durante un dibattito aperto dalla richiesta del Movimento 5 stelle di costituire una commissione d’inchiesta regionale sul fracking e l’attività sismica.
Ascolta la nostra trasmissione PIgreco Party in cui si è parlato anche di fracking con il sismologo Marco Mucciarelli.

