Bologna 9 dic. – Anche a Bologna il movimento dei forconi si è mobilitato in chiave anti tasse e antigoverno. Un miscuglio di persone diverse, tra cui aderenti all’associazione nata dopo la marcia “delle due vedove”, protagonisti dello sgabellino di Piazza Maggiore, studenti, simpatizzanti 5 Stelle, alcuni giovani di estrema destra arrivati in gruppo e piccoli artigiani. Insieme hanno attraversando la città in corteo. Dopo aver raggiunto Piazza Maggiore, partendo dalla sede di Equitalia in Via Tiarini, i manifestanti hanno bloccato Via Indipendenza per poi spostarsi in Via Ferrarese, verso la tangenziale. Non c’è una guida precisa e le decisioni sugli obiettivi vengono prese volta per volta, in maniera estemporanea. Più volte il corteo si è diviso in due spezzoni, alcuni da un lato, altri dall’altro. Ai nostri microfoni i partecipanti dicono di non essere rappresentati dai politici, né di destra né di sinistra, delusi da tutti.
Le interviste da via Ferrarese quando i manifestanti, tentando di raggiungere la tangenziale, si sono confrontati con la polizia
Le interviste ai manifestanti
Le interviste dal sit-in all’incrocio di Piazza XX Settembre
Le interviste dal corteo
Di fronte al blocco della polizia all’altezza di via Ferrarese, i manifestanti – circa 150 – si sono tornati a dirigere verso il centro. In molti si sono uniti al gruppo dopo aver letto notizie su internet o su facebook. La signora Tiziana Marrone, vedova dell’artigiano Giuseppe Campaniello che si diede fuoco piegato dai debiti, si è dissociata dalle mobilitazioni di questi giorni. Ha ricevuto una ingiunzione di pagamento di 60 mila euro, eredità del marito, di cui era coniuge in condivisione dei beni.
Cartelli e striscioni recitano: Governo = mandante, banche = usuraie e assassine, Equitalia = luridi sicari, più di 2.200 suicidi in 24 mesi.

I manifestanti se la sono presa coi dirigenti pubblici e i loro stipendi, con l’Imu, col mancato taglio della spesa pubblica, con le cartelle che continuano ad arrivare da Equitalia.
Il video è dell’agenzia Dire.



