4 mag. – Fiori e applausi in via Nanni Costa, nel luogo in cui si è dato fuoco l’artigiano Giuseppe Campaniello. Si è concluso così il corteo voluto da Tiziana Marrone, la vedova dell’artigiano che, schiacciato dai debiti, ha deciso di togliersi la vita alla fine di marzo. Il corteo, aperto da uno striscione con la foto e il nome di Campaniello, era formato da alcune decine di persone ed ha sfilato in silenzio, tra bandiere bianche, fino alla ex sede dell’Agenzia delle entrate di via Nanni Costa. “Mi dissocio dai fatti di Bergamo – ha detto la donna – ma se succedono significa che le persone non ce la fanno più”. Tiziana Marrone ha spiegato. “Abbiamo bisogno del Governo ma il Governo deve tutelare i cittadini e non aggredirli con le tasse”.
La signora Marrone è stata ricevuta dal presidente della commissione tributaria regionale Aldo Scola. Il contenzioso tributario che Campaniello aveva con l’Agenzia delle Entrate (circa 104 mila euro) e che l’ha portato a togliersi la vita è impugnabile in appello fino al prossimo 14 maggio. “Ho fatto presente alla signora che trascorso quel termine non si potrà più far nulla – ha detto Scola – ma vorrei spiegare che noi qui rappresentiamo il tribunale del fisco, agiamo solo quando i cittadini ce lo chiedono”.
Erano solo due le mogli di persone che si sono tolte la vita per episodi legati alla crisi e al lavoro. Oltre a Marrone c’era Lucilla Raffagnini, moglie di un operaio di Pianoro che si è impiccato perché non riusciva ad ottenere un lavoro che gli permettesse di convivere con la sua disabilità al braccio. La catena di montaggio era diventata troppo pesante per Gabriele che aveva chiesto di essere collocato in un’altra mansione. Ed erano solo alcune decine le persone che sono arrivate, attorniate da telecamere e fotografi. Una marcia sicuramente molto mediatica ma simbolica di problemi reali nell’Italia della crisi. E con tutte le contraddizioni del caso tanto che ci sono stati contrasti e battibecchi all’arrivo di un piccolo imprenditore che indossava la maglietta: “Le tasse sono un furto”. Una donna che non gradiva quel messaggio e che ha detto che le tasse vanno pagate è stata contestata da altre che portavano la bandiera bianca, simbolo della marcia: “Qui c’é gente esasperata, disperata e incazzata – ha scandito una di loro -: non è questo il momento” di parlare di tasse.
Alcuni esponenti politici come l’assessore Amelia Frascaroli e la presidente del consiglio comunale Simona Lembi hanno partecipato al momento di raccolta all’Ospedale Maggiore mentre le Udc Maria Cristina Marri e Silvia Noè si sono viste nella marcia. Più alti i toni della Lega Nord: “questo sistema uccide le persone e va combattuto – ha detto Manes Bernardini – pieno appoggio alla protesta delle vedove”.
L’idea del corteo è nata dall‘incontro fra due donne, Elisabetta Bianchi, impiegata nella ditta artigiana del padre, tornitore meccanico nel bolognese, e dalla vedova di Campaniello.
La stessa signora Bianchi racconta come si sono conosciute
Foto di Giusi Marcante e Silvia Raggetti

