Zola Predosa: dove l’ex Pd sfida il Pd

11 giu. – Anche a Zola Predosa si andrà al ballottaggio. Ma a sfidarsi in questo caso saranno due ex compagni di partito. Da una parte l’ex sindaco Giancarlo Borsari, che dopo essere stato sfiduciato dal Pd si è ricandidato con una coalizone che comprende Rifondazione, i Verdi, la lista civica Borsari sindaco e la lista civica Noi per Zola (sostenuta dall’Udc). Dall’altra c’è Stefano Fiorini, il candidato del Pd, sostenuto da una coalizione che include Italia dei valori, Comunisti Italiani e la lista civica Riformisti per Zola.

A far perdere a Borsari il sostegno della sua maggioranza è stato ufficialmente il suo rifiuto di approvare la “variante Belvedere“: un progetto urbanistico, voluto dal sindaco precedente, che prevedeva la costruzione di 700 nuove case. In polemica col sindaco, se ne andarono 13 consiglieri e 3 assessori; a febbraio 2009 il consiglio comunale fu sciolto, e il Comune commissariato. Secondo Borsari, quello fu solo un pretesto per farlo uscire di scena e imporre nelle amministrative il candidato voluto dalle alte sfere del partito, Fiorini.

Dopo mesi di reciproche accuse e un’infuocata campagna elettorale si è giunti a un ballottaggio inaspettato per entrambi i contendenti. A sfidarsi saranno quindi la coalizone per Borsari, che ha ottenuto alle amministrative il 30%, e quella di Fiorini, arrivata al 43%. Determinanti saranno i voti del centrodestra: mentre Fiorini è convinto che Borsari e il Pdl siano pronti a scendere a patti, lo sfidante assicura che non ci saranno accordi. Il Pdl zolese dal canto suo è pronto a offrirsi al miglior offerente. A una condizione: l’assessorato all’urbanistica.

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