9 ago. – Dopo le parole del ministro Paola Severino contenute nella risposta a deputati Pd, l’ex direttrice del carcere minorile Paola Ziccone interviene per “fare chiarezza”. Ziccone dice che il “ministero della Giustizia sta violando un precetto di legge che impone l’esecutività delle sentenze“. Il riferimento è alla decisione del giudice del lavoro che ha dato ragione all’ex direttrice del minorile non solo per quanto riguarda il reintegro sul posto di lavoro. Ziccone ha vinto anche il ricorso contro la sospensione dal servizio per tre mesi che le è stato notificato appena dopo la prima decisione del tribunale del lavoro. Il ministro Severino nella sua risposta ha scritto che Ziccone tornerà al lavoro quando terminerà il periodo di sospensione, a fine agosto.
Nella sua nota inoltre Ziccone sottolinea che l’episodio di violenza sessuale ai danni di un giovane detenuto operato da un altro detenuto che è stato recentemente condannato non è avvenuto durante la sua direzione ma quando si era insediato Lorenzo Roccaro (rimosso dall’incarico dopo l’ispezione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria).
Infine torna all’ispezione ministeriale del 2008, quando era direttrice da sette anni, che rilevò una corretta gestione del carcere e fece dei rilievi contro la gestione del centro della giustizia minorile diretto allora da Giuseppe Centomani. La relazione che seguì l’ispezione, scrive Ziccone, “attribuiva gravi responsabilità nella gestione del centro che ha continuato a degenerare fino alla rimozione dei vertici avvenuta nel dicembre 2011 e che è attualmente oggetto di indagine della procura ordinaria relativamente alla ‘gestione disinvolta di denaro pubblico’ che all’epoca veniva segnalata nell’ispezione”.

