Zamboni: un Breviario Partigiano per esistere e resistere

10842122_798624033563725_5334434934914214910_o

12 feb. -La campagna su MusicRaiser legata a Breviario Partigiano è stata una delle più veloci di sempre: i 9000 euro posti come obiettivo sono stati raccolti nel giro di 24 ore e al momento i sostenitori hanno dato una somma che supera il 200% di quella prevista. Ma a che cosa stanno lavorando i post-CSI? Ce l’ha raccontato Massimo Zamboni: “Si tratta di un cofanetto che contiene tre supporti: un film che è un ragionamento in immagini su cosa significhi essere partigiani oggi, un cd che è la colonna sonora del film che contiene anche alcuni inediti dei post-CSI e un libro, appunto, il breviario partigiano”. Un prodotto che si ricollega a quel Materiale Resistente del 1995 che celebrava i 50 anni dalla liberazione d’Italia dai nazifascisti, in un momento in cui, però, “la maggior parte della gente è completamente ignara della vita che sta facendo e delle tensioni a cui quotidianamente è sottoposta”. Ecco il senso di una “liturgia partigiana a nostro uso e consumo”, dove liturgia è intesa nel senso originario di azione verso il popolo.

Un documentario, un insieme di vecchie e nuove canzoni partigiane, con 150 contributi di cantanti, attori, musicisti e scrittori delineano un quadro di ciò che vuol dire resistere, ma anche esistere. “Mi sembrava giusto avesse la forma di un breviario, con una bella rilegatura, copertina nera, segnalibro rosso, da consultare quando sei disperato, cioè quasi sempre“, ci ha detto Zamboni, atteso con i post-CSI (autori anche della musica di BP) per un concerto al Locomotiv il 28 febbraio. “Sono passati 70 anni, ora ci si può avvicinare a quel periodo storico in maniera quasi sacra, a differenza di quanto avevano fatto giustamente Freak Antoni e gli Skiantos: giustamente, perché allora le manifestazioni in ricordo della Resistenza erano per lo più ciarpame retorico“. Il cofanetto sarà disponibile da aprile, ovviamente.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.