12 ott. – Benedetto Zacchiroli, candidato alle primarie del centro sinistra, ospite dei nostri studi: sì ai matrimoni gay, alla nuova moschea, a nuove aree pedonali. Zacchiroli, che è stato per Sergio Cofferati il responsabile dei rapporti con l’estero, va all’attacco di Maurizio Cevenini: “Tutto si può dire di Sergio Cofferati, ma è un uomo che ha deciso. Non si possono stringere tutte le mani”. Per Zacchiroli invece Maurizio Cevenini: “Si muove con una formazione a ‘testuggine’ accerchiato da dirigenti di partito”.
Ecco il suo intervento che parte dalla valutazione del mandato di Cofferati per arrivare a Cevenini:
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Per Zacchiroli il modo in cui i candidati alle primarie si stanno presentando ai cittadini è significativo e ha ricordato come Cevenini, prima di scendere sul crescentone, abbia incontrato il segretario del Pd Raffaele Donini:
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Un sì secco è arrivato per la celebrazione di matrimoni tra persone dello stesso sesso. Molto più sfumata e cauta la risposta sulla convenzione con le scuole private, che sono quasi totalmente cattoliche:
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Insomma “non demonizziamo il privato, ma prima viene il pubblico”.
Sulle politiche culturali Zacchiroli non vuole anticipare alcune idee che sta mettendo a punto con la sua squadra, ma mette in guardia dai finanziamenti pubblici che “dopano” la scena:
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Mercoledi 13 ottobre dalle 19 alle 21 in Via Capo di Lucca 12a ci sarà la prima sessione di lavoro dedicata alla “leva connettere”.

