Ieri, domenica 30 novembre, alla chiusura di Politicamente Scorretto, la rassegna che a Casalecchio di Reno per una settimana si è occupata del tema della lotta alle mafie, gli ospiti sono saliti sul palco con uno Yo-Yo. Il gesto simboleggia una protesta contro la decisione del TG1 di mandare in onda, nell’edizione delle 20,00 di sabato 29 novembre, un servizio sui campionati nazionali di Yo-Yo, che si sono svolti sempre a Casalecchio di Reno in contemporanea con Politicamente Scorretto.
Forte disappunto è stato espresso da magistrati, scrittori e parenti delle vittime di mafia nei confronti di quello che è stato definito l’ennesimo atto di disattenzione mediatica verso l’impegno civile contro la criminalità organizzata. Per Rita Borsellino: “C’è bisogno dell’impegno di tutti per uscire da una situazione di crisi. Certo che se i mezzi di informazione preferiscono parlare di campionati di Yo-Yo piuttosto che di lotta alle mafie, mi chiedo cosa dobbiamo pensare”. “Ancora c’è del tempo prima di arrivare a carnevale”, è stato invece il commento di Pier Luigi Vigna, ex procuratore Nazionale dell’Antimafia. Per Giancarlo Caselli, procuratore generale presso la Corte d’appello di Torino: “I tantissimi giovani impegnati a Casalecchio nelle giornate di Politicamente Scorretto hanno dimostrato di sapere usare bene il cervello. Ma, a quanto pare, l’uso del cervello non fa notizia …”

