20 mar. – L’etica libera la bellezza. Riscattare la bellezza, liberarsi dalle mafie, è lo slogan che accompagnerà la giornata, durante la quale si incontreranno a Napoli oltre 500 parenti delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. “Saremo a Napoli – ha detto don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – per valorizzare il positivo. Dimostrare che c’è un’Italia che non si arrende, che non cede allo scetticismo e alla rassegnazione, che non pensa solo a sopravvivere ma che vuole vivere, che lotta e s’impegna per affermare la libertà e la dignità di tutti.
Il corteo attraverserà il lungomare di via Caracciolo per giungere a Piazza Plebiscito e durante la marcia saranno letti, ininterrottamente, i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali. Da questo terribile elenco mancano tantissimi altri nomi, impossibili da conoscere e contare. Sono le vittime del lavoro e del caporalato, della tratta degli esseri umani, del traffico degli stupefacenti, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e quelle uccise dalla camorra dei rifiuti. Saranno presenti a Napoli per la prima volta anche familiari di vittime della criminalità straniera, tra gli altri marcerà anche il figlio di Anna Politkovskaja , la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006.
Da Napoli, a partire dalle ore 10, collegamenti e corrispondenze in diretta per seguire la manifestazione.
Qui sotto, lo spot realizzato dai ragazzi del Consorzio Scuole Città di Marano, del IV IC Marconi Lentini (SR), del Liceo Classico Pansini di Napoli e dell’ISA de Chirico di Torre Annunziata (NA), trasmesso in questi giorni sulle reti del servizio pubblico radiotelevisivo.

