Welfare, per i sindacati è allarme

28 ott.- “Stiamo assistendo a uno sbriciolamento del sistema del welfare a Bologna” è l’allarme lanciato da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati fanno il punto della situazione sui servizi sociali e ne traggono un quadro desolante. “Ci sono due dati di dettaglio importanti sul welfare. Innanzitutto il calo delle ore di assistenza domiciliare. Negli ultimi 4 anni sono calate di 100.000 unità e i lavoratori sono 85 in meno” precisa Michele Vannini della Cgil “e assistiamo all’erosione dei servizi di bassa soglia per gli adulti, senza contare l’abbassamento della qualità offerta”.

La preoccupazione dei sindacati è legata alla scomparsa di molti servizi al cittadino. “Temiamo la chiusura definitiva del Drop-in di via Paolo Fabbri che aveva 80 passaggi quotidiani e 4 persone che lavoravano”, spiega Anna Maria Margutti della Cgil, che prosegue elencando i centri diurni che rischiano la chiusura. “Probabilmente il 31 dicembre chiuderà il Bonfiglioli, mentre altri hanno già chiuso il sabato e durante l’estate, come il Pizzoli, I Tulipani e I Platani”. I sindacati, nelle parole del segretario Cisl per la funzione pubblica, Enrico Bassani, hanno chiesto al Comune “di tenere le bocce ferme“, ma “il Comune continua a chiudere e a tagliare e la percezione è che ci sia un operare strisciante per questo e ripristinare qualcosa che si è già chiuso diventa molto complicato”.

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