7 lug. – Era il 1994 quando alcune modelle, sotto la guida di Stefano Casagrande, si misero dei vestiti stravaganti e dei tacchi vertiginosi per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti degli omosessuali. Da allora Miss Alternative non si è mai fermata e quest’anno torna puntuale giovedì 9 luglio alle 21,30 nella cineteca di via Azzo Gardino 65.
Il concorso di bellezza , organizzato dal Cassero, vedrà sfilare venti concorrenti tra “giovanotti e signorine” che si sfideranno nella costruzione di costumi ispirati alle collezioni di alta moda, realizzati con materiali di riciclo e recupero.
L’edizione di quest’anno ha come tema principale la fobia; “tutti i costumi saranno ispiarti alle varie paure che affligono l’essere umano” ha spiegato Bruno Pompa, art director del Cassero.
Oltre al concorso ci saranno poi delle esibizioni e dei concerti di artisti appartenenti al circuito alternativo italiano. Da citare l’esordio in passerella di Hard Ton, cantante che ha riscosso notevole successo nel circuito del pride europeo.
Come ogni anno l‘evento è anche occasione per parlare di solidarietà e rispetto delle minoranze, problemi che, assieme alla lotta contro l’Aids, sono temi cardine del movimeno Lgbt.
La giuria che voterà i concorrenti sarà composta da giornalisti e da politici del panorma locale bolognese. Sono sicure le presenze dei neo assessori comunali Luciano Sita, Nicoletta Mantovani, Milena Naldi e quelle dei consiglieri comunali Maurizio Cevenini e Sergio Lo Giudice.
In memoria dell’ideatore del concorso Stefano Casagrande il Cassero è riuscito a ottenere che una piccola piazzetta portasse il suo nome (all’angolo tra viale Silvani e via Calori). “All’inizio avevamo chiesto e ottenuto che gli fosse intitolata una via – ha affermato Pompa – ma il posto datoci era troppo periferico e ci siamo accontentati di questo spazio che, anche se piccolo, è situato nel centro della città e dista poche centinaia di metri dal Cassero”. Il giardino verrà inaugurato il prossimo autunno.

