Week-end: niente manifestazioni, disturbano lo shopping

18 feb. – Niente piu’ cortei e altre iniziative, di sabato pomeriggio e domenica, in piazza Maggiore, piazza Nettuno, piazza Re Enzo, piazza Santo Stefano e le vie ricomprese nella cosiddetta “T” (via Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza fino all’intersezione con via Augusto Righi). La direttiva, che il Prefetto Angelo Tranfaglia firmera’ domani, entrera’ in vigore “in via sperimentale” in applicazione della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il provvedimento, spiega Tranfaglia al termine del Comitato
per l’ordine pubblico di oggi pomeriggio, e’ maturato con una logica che “ci e’ parsa equilibrata, prudente e saggia, d’intesa con il sindaco e nell’intento di raggiungere il punto di massima e possibile condivisione con le forze politiche e sociali che sono state interpellate nei giorni scorsi”. Il giro di vite, spiega inoltre Tranfaglia, ha l’obiettivo di “consentire la vivibilita’ del centro storico” nelle giornate di sabato e domenica, individuate come “momento particolarmente sensibile per la cittadinanza di Bologna”.

Il divieto riguarda le manifestazioni politiche e di altro tipo, dal banchetto al corteo. Sono escluse cerimonie e ricorrenze di tipo storico, religioso e commemorativo (come la Festa della Repubblica del 2 giugno, o il 25 aprile). Le nuove regole entrano in vigore da domani “in via sperimentale” e il periodo di prova terminera’ probabilmente prima dell’apertura della campagna elettorale. In ogni caso, precisa il Prefetto, nel periodo prima del voto la regolamentazione delle manifestazioni politiche verra’ fatta in “maniera specifica, anche in base alla disciplina che regolamenta la propaganda elettorale”.

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