15 gen. – Avete sbirciato quali sono i dischi dell’anno dei nostri conduttori? Avete discusso con amici e amiche di titoli mancanti, vi siete trovati d’accordo con poche o tante cinquine dei nostri dj? Bene, ora tocca a voi. Ecco i 35 dischi tra i quali potete scegliere i vostri cinque.
Tra tutti quelli che voteranno e lasceranno un commento sul perché del voto, con nome, cognome e indirizzo e-mail, ne verrà estratto uno che vincerà un buono del valore di 50 euro gentilmente offerto da SEMM – Music Store & more (via Oberdan 24/f) da ritirare in radio.
Quindi votate, votate, votate. Avete tempo fino alle 13 di venerdì 22 gennaio 2016. Durante la puntata di Maps di quel giorno proclameremo il vincitore.
Attenzione: se non lasciate nei commenti nome, cognome e indirizzo mail, non vale, non parteciperete all’estrazione! Lo stesso succede se commentate più di una volta con identità false. E inoltre ricordatevi che, sebbene il concorso sia riservato a tutti, il premio va ritirato a Bologna, in mura di porta Galliera 1/2A.
Qual è il vostro disco del 2015, tra quelli selezionati dai redattori musicali di RCdC? Potete sceglierne cinque!
- Iosonouncane - DIE - Trovarobato (13%, 29 Voti)
- Sufjan Stevens - Carrie & Lowell - Asthmatic Kitty Records (11%, 26 Voti)
- Kendrick Lamar - To Pimp a Butterfly - Aftermath / Interscope Records (8%, 19 Voti)
- Tame Impala - Currents - Interscope (7%, 17 Voti)
- Kamasi Washington - The Epic - Brainfeeder (7%, 15 Voti)
- New Order - Music Complete - Mute (7%, 15 Voti)
- Benjamin Clementine - At Least for Now - Virgin (6%, 14 Voti)
- Father John Misty - I Love You, Honeybear - Sub Pop (6%, 14 Voti)
- Alabama Shakes – Sound and Color - ATO (4%, 9 Voti)
- Ronin/Uyuni - Area51/Split_Ep#1 - Area51 Records (4%, 9 Voti)
- Jamie XX - In Colour - Young Turks (3%, 8 Voti)
- Godblesscomputers - Plush and Safe - La Tempesta / Fresh Yo! (3%, 8 Voti)
- Unknown Mortal Orchestra - Multi-Love - Jagjaguwar (3%, 6 Voti)
- Arca - Mutant - Mute (2%, 5 Voti)
- Courtney Barnett - Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit - Mom+Pop Music/Marathon Artists/Milk! (2%, 5 Voti)
- Filarmonica Municipale La Crisi - Sento cadere qualcosa - Autoprodotto (2%, 4 Voti)
- Disclosure - Caracal - PMR/Island (2%, 4 Voti)
- Sleater-Kinney – No Cities To Love - Sub Pop (2%, 4 Voti)
- Ibeyi - Ibeyi - XL Recordings (1%, 3 Voti)
- Floating Points - Elaenia - Pluto/Luaka Bop (1%, 2 Voti)
- Departure Ave. - Yarn - Bomba Dischi (1%, 2 Voti)
- Dalton - Come stai? - Hellnation (1%, 2 Voti)
- Dino Betti Van Der Noot - Notes Are But Wind - Stradivarius (1%, 2 Voti)
- Gnod - Infinity Machines - Rocket Recordings (0%, 1 Voti)
- As Madalenas - Madeleine - Brutture Moderne (0%, 1 Voti)
- Eloisa Atti - Everything Happens For The Best: Homage to Billie Holiday - Autoprodotto (0%, 1 Voti)
- Trust Fund - No One's Coming For Us + Seems Unfair - Turnstile (0%, 1 Voti)
- Meg Baird - Don't Weigh Down The Light - Drag City (0%, 1 Voti)
- Collateral Nature - Smoky Backbone - Beat Machine Records (0%, 1 Voti)
- The Internet - Ego Death - Odd Future (0%, 1 Voti)
- The Skints - Fm - Easy Star Records (0%, 0 Voti)
- Marracash - Status - Universal (0%, 0 Voti)
- Tim Deluxe Orchestrate - The Radical - Strictly Rhythm (0%, 0 Voti)
- Khruangbin - The Universe Smiles Upon You - Late Night Tales rec. (0%, 0 Voti)
- Helena Hauff - Discreet Desires - Ninja Tune (0%, 0 Voti)
Votanti: 76



32 commenti
New Order su tutti….un bellissimo disco anni 80, confezionato 30 anni dopo…. Stupendo! Originale, nel suo essere allo stesso tempo, d’ altri tempi. E tutto da ballare 🙂
Ciao Francesco e Radio Città Del Capo,
Il 2015 è stato, secondo me, l’anno degli artisti solisti.
Ho scelto dall’elenco questi cinque album perchè rappresentano tutte le sfaccettature della musica del nostro tempo, dimostrando versatilità nella scrittura dei brani e ottime soluzioni musicali rispetto al genere di appartenenza.
Avrei messo nella lista anche “Matador” di Gaz Coombes e i due volumi di Endkadenz, ma ognuno di noi ha una lista di dischi che potrebbe essere diversa l’uno dall’altro!
Matteo Maioli
Sufjan e Kamasi su tutti, ma perchè non avete messo i Calibro35.
3 dischi e decine di motivi per cui li ho votati ma tenterò ugualmente di essere sintetica:
1. F.J.Misty.Dopo aver ascoltato la sua “imitazione” di Lou Reed non potevo non votarlo… E si, il suo disco è uno dei migliori prodotti del 2015.
2.New Order. Ma sapete chi sono? (domanda retorica ma non troppo…).Come fai a non votarli anche se il disco non è eccezionale?
3.Tame Impala. A dire il vero se fossero stati presenti il lista i Mini Mansions avrei votato loro ma in mancanza al primo posto i Tame Impala possono andar bene… 😀
Scusami se devo metterli in ordine direi:
1) Kendrick Lamar
2) Sufjan Stevens
3) IOSONOUNCANE
4) Father John Misty
5) Courtney Barnett
“to pimp a butterfly” è il disco dell’ anno, basta il bassone di thundercat in “wesley’s theory” per capirlo!
1) Sufjan Stevens
Struggente al punto giusto, ispirato e rarefatto. Davvero tanta roba.
2) Tame Impala, la gommosità che ci piace.
3) Iosonouncane, perché in Italia una roba così non si sentiva da Anima Latina.
4) Father John Misty, rafforzato dal live stellare, e forse True Affection è il pezzo che nel 2015 più mi ha strappato il cuore.
5) New Order, l’amico ritrovato.
Ottima annata per la musica black, Kendrick Lamar, Ibeyi, Benjamine Clementine e Kamasi Washington hanno fatto degli eccellenti dischi, quinta scelta per un disco che in realtà ho scoperto da poco ma mi piace tantissimo, Courtney Barnett.
Ci sono molti nomi buoni. Manca tra le classifiche “la scomparsa di Majorana”di Giurato. Gran disco.
Ho votato delle donne -Sleater-Kinney e Courtney Barnett- perché sono veramente forti entrambe: le prime sono tornate, la seconda è una scoperta.
E poi 2 crooner: Sufjan Stevens e Father John Misty, perché non possono mancare le belle canzoni malinconiche cantate da voci maschili.
Benjamine Clementine: un Antony con il timbo vocale afroamericano
Unknown Mortal Orchestra: un disco fuori da qualsiasi schema, sempre più bello ad ogni ascolto
Alabama Shakes: un tuffo indietro verso le origini del blues
Courtney Barnett perché l’ho davvero consumato; GNOD sulla FIDUCIA, mentre ascolto il singolo per la prima volta, dato che l’uscita mi era completamente sfuggita!
1)Sufjan Stevens – Carrie & Lowell
– Disco intimo e profondo. Non posso che premiare Sufjan perché riesce sempre a coccolarmi e continua a farlo nel tempo;
2)Filarmonica Municipale La Crisi – Sento cadere qualcosa
– Uno dei dischi italiani che ho ascoltato e apprezzato maggiormente quest’anno.
3)Father John Misty – I Love You, Honeybear
Alla fine tutte sperano un giorno di amare un orsachiotto <3
4)Iosonouncane – DIE
– Son sarda e sono orgogliosa di questo giovanotto che ci rappresenta ''nel continente'' 🙂 ;
5)Tame Impala – Currents
– perché è dal primo album che non sbagliano un colpo.
Ragazzi ma Julia Holter ve la siete proprio scordata? Father John Misty e Kendrick Lamar album dell’anno!
1) Iosonouncane – DIE: non è un album, è una storia bellissima.
2) Tame Impala – CURRENTS: primo ascolto “bah”, n-esimo ascolto “WOWWOWOWOWOWOWOW!”
3) Sufjan Stevens – CURRIE & LOWELL: non lo conoscevo, mi sembra di conoscerlo da sempre.
Tra i cinque dischi che ho votato i più belli sono sicuro quello di F.J.Misty che mi ha acchiappato subito per il suono moderno e retro’ che va oltre il genere e poi il tiro di C.Barnett che spara secco davvero.Bel disco.K.Lamar non è il mio genere ma è un bel sentire.
1) kendrik lamar
2) IOSONOUNCANE
3) New order
Bella annata musicale
Ecco i miei…non in ordine di preferenza
1- Sufjan Stevens: “Carrie and Lowell”. Un’esperienza mistica, sia studio che dal vivo. Per me non ha rivali nel trasferire emozioni verso l’ascoltatore.
2- IOSONOUNCANE: perchè finalmente esce un disco italiano veramente folle e originale. Respect!
3- Ibeyi: un’unione di stili, sapori, culture che affascina fin da subito. Stanno già scalzando le Cocorosie dal mio cuore indie.
4- Tame impala: Currents. Semplicemente hanno realizzato la canzone dell’anno (Let it happen) e l’album non è da meno
5-Benjamin Clementine: un capolavoro senza tempo e un’artista unico e vero. Dal vivo è da pelle d’oca. Su disco ci sono così tante grandi canzoni che non saprei proprio sceglierne una in particolare.
Alessandro Soncini
Io ho scelto questi:
Unknown Mortal Orchestra – Multi-Love
Tame Impala – Currents
Iosonouncane – DIE
Father John Misty – I Love You, Honeybear
Alabama Shakes – Sound and Color
Hanno arricchito le mie playlist, sono state scoperte davvero interessanti!
– Sufjan Stevens – Carrie & Lowell
– Father John Misty – i love you honeybear
– IOSONOUNCANE – DIE
– Verdena – Endkadenz
– Other lives – rituals
Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly; Kamasi Washington – The Epic; Alabama Shakes – Sound and Color; Dalton – Come stai?
bellissimo disco dei new order
Kendrick Lamar over the top
Ho votato per…
…”Sufjan Stevens – Carrie & Lowell” perché mi é sempre piaciuto dal suo primo disco “A sun came” fino al suo contributo su “Master Mix: Red Hot + Arthur Russell”
…”Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly” perché lui ci riportava il funky.
…”Father John Misty – I Love You, Honeybear” perché era il batterista dei Fleet Foxes e perché mi piace questa nuovo tipo di musica folk gay come John Grant e Scott Matthew.
…”New Order – Music Complete” perché l’album é completamente pieno di ospiti musicali da far battere il cuore con entusiasmo.
…”Benjamin Clementine – At Least for Now” perché sembra che Nina Simone é rinata in un corpo maschile.
1) Sleater-Kinney – No Cities To Love
2) New Order – Music Complete
3) Ronin/Uyuni
Solo 3…5 sono troppi 🙂
jazz e folk?
Filarmonica Municipale La Crisi – Sento cadere qualcosa – Autoprodotto
Floating Points – Elaenia – Pluto/Luaka Bop
Godblesscomputers – Plush and Safe – La Tempesta / Fresh Yo!
Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly – Aftermath / Interscope Records
Sufjan Stevens – Carrie & Lowell – Asthmatic Kitty Records
Siamo qui a litigare su ci metterci e alla fine ci abbiamo messo questi!!
Complimenti a tutti
quattro dischi:
ibeji: una mattina d’inverno mi incanta la voce di due fanciulle dalla pelle color cappuccino, l’oscura meraviglia di fantasmi a colazione
Arca: schizzato, disturbante, de-generato “hot tramp, i love you so!”
floating points: concretamente astratto “before and after science”
sufjan stevens: così intimo e doloroso, che ti lascia scorticato
sandro
-Father John Misty perché dal vivo rende da Dio
-Kamasi Washington perché dal vivo rende da Dio
-Sufjan Stevens perché dal vivo avrebbe reso da Dio, ma me lo sono perso
-Kendrick Lamar perché mi esplode l’impianto ogni volta che gli piazzo la puntina sopra
Ho scelto Disclosure, New Order, Tame Impala e Sufjan.
Sufjan perchè non è un album sic et simpliciter, è un pomeriggio a cuore aperto sulla riva di un lago prima che cominci a distendersi il bosco, perso a scavare nelle pieghe dei propri giorni. Lancinante e meraviglioso.
I new order perchè ci hanno ricordato come si può ballare con stile anche nel 2016.
Disclosure perchè stimolano particolari recettori del mio corpo.
I Tame Impala perchè raccontano la mia malinconia in tutte le sue forme al punto da far pensare che mi conoscano benissimo, credo che inizierò a voltarmi a controllare se qualcuno mi segue più spesso.
Un abbraccio ragazzi,
FF.
Complimenti per l’idea e per la selezione 🙂
Se dovessi mettere in ordine i 5 album che ho votato, questa sarebbe la classifica:
5)Unknown Mortal Orchestra – Multi-Love
4)Disclosure – Caracal
3)Godblesscomputers – Plush and Safe
2)Tame Impala – Currents
1)Jamie XX – In Colour
Fuori classifica aggiungerei sicuramente Sufjan Stevens – Carrie & Lowell e Iosonouncane – DIE
Alessandro
-Alabama Shakes
-Benjamin Clementine
-Sufjan Stevens
-Unknown Mortal Orchestra
-Kamasi Washington