Voragine nel cantiere. E’ stato un “effetto clessidra”

12 nov. – Si è aperta nel giro di un’ora, con un “effetto clessidra” e, secondo la dinamica ricostruita dai responsabili del cantiere sentiti dagli agenti della Polfer, senza creare rischi concreti per i lavoratori, la voragine nel cantiere Astaldi di via Carracci, dove sono in corso i lavori per la nuova stazione Alta Velocità di Bologna.

Dunque, secondo la prima ricostruzione fatta dalla Procura – a cui sono giunte alcune relazioni dell’Ufficio prevenzione e sicurezza dell’Asl e l’album fotografico del sopralluogo fatto dalla Polizia Ferroviaria -, mercoledì stava lavorando un escavatore quando ha cominciato ad aprirsi il buco. Non ci sarebbero stati rischi concreti per le maestranze, perché davanti alla benna del mezzo non c’erano lavoratori. Dapprima si sono create delle venature, dentro le quali è cominciato a cadere il terriccio. C’é stato un “effetto clessidra” e il cedimento è durato un’ora. Nel frattempo era stato messo tutto in sicurezza e i lavoratori erano arretrati. Poi la massa di terra ha occluso lo spazio tra il pavimento e la volta. Il fascicolo resta iscritto per fatti non costituenti reato. Ora bisogna attendere gli esiti conclusivi degli accertamenti svolti dalla Asl.

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