Volontarie “ombrelline” per fare ombra ai politici. I 5 Stelle contro Bonaccini

3 lug. – Due giorni di eventi all’Abbazia di Sulmona con tanto di dibattito finale a cui hanno partecipato il ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti e il Presidente dell’Emilia-Romagna nonché della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini. Nulla di diverso da tanti ordinari eventi, se non per una serie di volontarie disposte dietro ai politici intenti a discutere, e tutte con un ombrello in mano.

Questa la scena immortalata nella foto, pubblicata dalla stampa locale, che ha scatenato una polemica finita direttamente sulle pagine web del Corriere della Sera: i partecipanti al dibattito tutti rigorosamente uomini e comodamente seduti con bottigliette d’acqua sui tavolini di fronte a loro, per ogni evenienza e bisogno; le donne tutte in piedi dietro agli uomini per proteggerli con gli ombrelli.

Una situazione che ha fatto scoppiare la polemica e che ha portato molti a parlare di “ombrelline” e di “immagine terrificante e degradante per le donne“. La polemica è esplosa sulle pagine del quotidiano il Centro, che ha riportato anche la versione dello staff del presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso. “La cosa è andata così – ha spiegato un membro dello staff – quando la pioggia si è fatta battente, è stato richiesto l’intervento urgente di 4 volontari per tenere gli ombrelli. Si sono offerte 4 ragazze. Si doveva dire loro di no perché erano donne? Se poi bisogna far polemica a tutti i costi, non c’è spiegazione che tenga”. Ma le critiche sono tante. “La politica italiana riassunta in una foto – attacca il mediattivista Mazzetta su twitter – Discussioni solo tra uomini e le donne per decorare o fare le inservienti”.

Gemma Andreini, presidente commissione pari opportunità Regione Abruzzo, dice di sentirsi “offesa come donna e, come rappresentante della CPO (commissione pari opportunità, ndr), non posso non indignarmi per un ruolo, ben definito da ‘schiave’, affidato a queste ragazze …il cerimoniere forse non ha fatto in tempo a procurare delle palme per far sventolare gli ospiti …illustri …ma TUTTI conniventi …non credo si sia levata nessuna voce di protesta da parte di alcuno/a… è vergognoso!”

Volontarie ‘ombrelline’. Bonaccini: “Errore degli organizzatori”

Al dibattito, riparato dagli ombrelli, anche Bonaccini. La cosa non è piaciuta ai grillini dell’Emilia-Romagna. “L’immagine del presidente Bonaccini che si fa sorreggere l’ombrello da una signora durante un convegno in Abruzzo è semplicemente vergognosa, oltre che un’offesa nei confronti di tutte le donne. Evidentemente questa è l’idea che lui ha della parità di genere. A questo punto ci aspettiamo delle pubbliche scuse, magari con uno dei suoi puntuali post su Facebook. E se, come temiamo, non dovessero arrivare, invitiamo tutte le donne che fanno parte della Giunta, così come la presidente della Commissione Pari Opportunità e la presidente dell’Assemblea Legislativa, a condannare questo comportamento a dir poco inaccettabile”. Questo il commento di Silvia Piccinini, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle. “Evidentemente fare ciò che ad un comune cittadino sembrerebbe normale, ovvero utilizzare addirittura entrambe le mani per districarsi nella vita quotidiana, per Bonaccini e i suoi compagni del PD deve essere un’impresa davvero titanica – aggiunge Silvia Piccinini – E così anche tenere un microfono in mano, e contemporaneamente ripararsi dalla pioggia con un ombrello, diventa una missione impossibile tanto da dover richiedere il supporto, guarda caso, di una donna. La verità è che questa immagine vale più di ogni suo sproloquio retorico sulla parità di genere e ci rimanda indietro di almeno 60 anni, quando gli uomini parlavano e le donne dovevano restare in silenzio ad accudirli. Adesso il minimo che Bonaccini dovrebbe fare – conclude Silvia Piccinini – è scusarsi immediatamente. Noi, come donne, aspettiamo di ascoltare le sue parole”.

Al di là dei 5 Stelle la scena delle “ombrelline” non è evidentemente piaciuta nemmeno alla consigliera regionale del Pd e presidente della commissione Parità & Diritti Roberta Mori, che ha rilanciato un tweet polemico nei confronti del convegno abruzzese.

Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che ha parlato di non-notizia e di boutade estiva. “La natura strumentale di questa polemica è lampante – ha scritto Fabrizio Santamaita, portavoce di D’Alfonso – I commenti di chi ha visto in questa vicenda un affronto alla parità di genere sono davvero fuori luogo o comunque frutto di disinformazione. Per il resto, c’è chi si attacca ad un ombrello pur di avere un po’ di visibilità mediatica”. Ad attivarsi per proteggere i politici, ha spiegato Santamaita, sono stati “alcuni volontari dotati di ombrello” che “si sono attivati autonomamente”. Tra di loro ci sarebbe stato almeno un uomo.

Sulla pagina facebook di D’Alfonso si è comunque scatenato il dibattito. “Ma non vi siete sentiti ridicoli su quelle seggiole di plastica con le schiavette a ripararvi dalla pioggia?”, ha scritto Rosalba Perri. Di tutt’altro tenore il commento di Manola Di Pasquale. “Io c’ero ed ho visto Uomini che raccoglievano bicchieri sporchi, che metteva sedie, che distribuivano materiale , che seguivano e servivano il Presidente. In alcuni momenti mi e’ parso di notare che a fare tali lavori vi fossero solo uomini!!! Ci sono ancora molti problemi che riguardano il genere femminile prima fra tutti il femminicidio, la retribuzione più bassa, la prostituzione minorile , le spose bambine, ….. . Più politico: la modifica dello statuto e della legge elettorale con attuazione dell’art 51 della Costituzione ….facciamo rete su questo?”

La questione è approdata anche in Consiglio comunale a Bologna. A prendere posizione, e a chiedere al Pd di farlo, è stata Lucia Borgonzoni della Lega Nord. Dietro di lei Massimo Bugani del Movimento 5 Stelle teneva un ombrello. Le opposizione annunciano un ordine del giorno condiviso per condannare l’accaduto.

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