28 gen. – Quest’anno a Bologna il Comune ha offerto ai cittadini senza fissa dimora 247 posti letto a cui ne ha aggiunti 60 (provvisori) per i momenti di freddo più intenso.
Per accedere ai dormitori bisogna però passare dai servizi sociali e non tutti vogliono o possono farlo.
Abbiamo passato una serata con il servizio mobile di Piazza Grande, che ogni sera porta coperte e cibo a chi dorme in strada. E’ un percorso identico tutte le sere perché anche chi non ha un tetto sotto cui dormire preferisce restare sempre nello stesso posto.
ascolta:
Dei cinque dormitori del Comune solo uno è accessibile senza passare dai servizi sociali. E’ il dormitorio di Via Lombardia: trenta posti letto e una lista d’attesa ogni giorno dalle 19 alle 20 (alle 19.05 è già tutto pieno). Lì si può rimanere per una settimana, poi per un mese non si può più tornare, per fare posto a chi è rimasto fuori. Tra le persone che abbiamo incontrato, molte non vogliono neppure sentir parlare di Via Lombardia, è considerata l’ultima spiaggia. “Rubano tutto, la gente fa a botte, non si riesce a dormire” racconta qualcuno. C’è poi chi dal dormitorio è stato mandato via e si trova a dormire fuori, magari alla stazione.
ascolta:
La sala d’aspetto della stazione intorno a mezzanotte è piena. Qui dormono anche gli stranieri, che sotto i portici non si incontrano. La maggior parte di loro però dorme in fabbriche abbandonate, in edifici dismessi, lontano dagli occhi della polizia, perché senza permesso di soggiorno nei dormitori non ci posso andare.
photo by Roberto Serra / Iguana Press

