Vitalizi in Regione. Rinunciano in 14

15 gen . – Sono 14 su 50 i consiglieri regionali dell’Emilia Romagna che hanno rinunciato già da ora al vitalizio. Una possibilità offerta su base volontaria in questo mandato dalla nuova legge, che invece li abolisce dalla prossima legislatura.

Si tratta del presidente uscente Matteo Richetti (Pd), della nuova presidente Palma Costi (anche lei del Pd) e degli altri democratici Antonio Mumolo, Damiano Zoffoli, Giuseppe Paruolo, Anna Pariani, Thomas Casadei, Giuseppe Pagani, Rita Moriconi e Stefano Bonaccini. A loro si aggiungono i leghisti Manes Bernardini e Stefano Cavalli.

Hanno rinunciato completamente al vitalizio e si vedranno restituire dalla Regione, a rate, i contributi versati finora.

Arrivate solo in extremis, a sorpresa, le domande di Giovanni Favia e Andrea de Franceschi, che per il Movimento 5 Stelle hanno chiesto più volte l’abolizione. “Non sapevamo della scadenza nella giornata di oggi”, ha spiegato Favia, ormai ex grillini e candidato con Rivoluzione Civile.

Altri due consiglieri,  Alberto Vecchi del Pdl e il leghista Roberto Corradi, hanno rinunciato dal 1 gennaio 2013 a versare ulteriori contributi ma non a percepire il vitalizio maturato finora.

A luglio ci sarà una seconda possibilità per chi ancora ci sta pensando. Sono, per esempio, i consiglieri Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) o Roberto Sconciaforni (Prc) oppure Franco Grillini (ex Idv ed ora passato a Diritti e Libertà di Donadi).

 

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