18 ago. – Il settimanale Visto sceglie di allegare al numero di Ferragosto il libretto “Le migliori barzellette sui gay” e scatta la reazione indignata della comunità lgbtqi bolognese, mentre su change.org nasce la petizione per chiedere al direttore di Visto di scusarsi pubblicamente.
A chiedere il boicottaggio è Cathy La Torre, consigliera comunale bolognese di Sel e vicepresidente del Mit. La Torre si scaglia contro la copertina della pubblicazione allegata a Visto. Dice il primo dei due uomini ritratti sulla copertina del libro: “Ti va di giocare a nascondino?”. Risponde il secondo: “Ok. Se mi trovi, mi puoi violentare. Se non mi trovi…sono nell’armadio”. “Questa – scrive La Torre su facebook – è solo una delle ‘barzellette’ sui gay proposte con un inserto dal settimanale Visto. Oltre ad essere squallidi e tristi, si lega l’omosessualità e il sesso gay allo stupro, facendo anche ironia sulla violenza sessuale, vista come un simpatico passatempo. Un tripudio di oscenità intollerabili. Altro che ironia! Il direttore si vergogni e si scusi subito. Intanto – se compravate quel settimanale – boicottatelo!”.
Vincenzo Branà, presidente del circolo Arcigay Il Cassero, condivide uno status del romano Saverio Aversa: “Aiutatemi ad avviare una campagna di boicottaggio contro il settimanale Visto che regala barzellette gay. Protestate con il direttore roberto.alessi@prseditore.it e con la redazione visto@prseditore.it”.
Infuriata anche Flavia Madaschi di Agedo Bologna, così come il consigliere comunale Pd Benedetto Zacchiroli che scrive su facebook: “l’idiozia ha varcato le porte delle edicole”.
“Caro direttore – attacca invece Franco Grillini su fb – le sue barzellette non fanno ridere, ma fanno pena, questo è il punto. Dopodiché molti di noi sono anche ferocemente auto ironici, ma ironia non vuol dire omofobia e la differenza è tutta qui. E se non conosce la questione contesto allora ha sbagliato mestiere”.
Federico Silvestri, direttore generale di Prs, che edita Visto, si è invece difeso così: “Difendo e rivendico la scelta di allegare a Visto opere di barzellette su varie tematiche, tra le quali anche i gay, che non sono più un argomento tabù. A discriminare, piuttosto, è chi pensa il contrario”.

