10 dic. – A margine di un seminario organizzato dalla Cgil questa mattina sulla riforma del fisco, l’ex ministro Vincenzo Visco è intervenuto sulle politiche adottate dai governi europei per uscire dalla crisi: “In Europa si è affermata l’idea che i costi della crisi finanziaria debbano essere sostenuti dal contribuente comune e non dagli stessi mercati finanziari, in italia la situazione è aggravata dal fatto che la tassazione è tutta squilibrata sul piano del lavoro in un contesto di evasione molto forte”, ha detto Visco. “E’ in corso ovunque un ridimensionamento dei sistemi di welfare, una messa in discussione di quella che è stata fino ad oggi la realtà dell’Europa“.
L’ex Ministro ha poi risposto a una domanda circa la proposta della CGIL bolognese di istituire delle differenti soglie di esenzione per le tariffe, basate sulla distinzione tra lavoro autonomo e lavoro dipendente. Definendola “incostituzionale e giustizialista”, ha sostenuto che il “fine è sacrosanto, ma lo si raggiunge con la lotta all’evasione e la riforma dell’ISEE“.

