Virtus, vittoria e tabù pesarese sfatato

7 nov. – Dopo quasi un decennio la Virtus torna a vincere in terra marchigiana, partita bruttina ma intensa, attacchi spuntati, difese altalenanti, e un ultimo quarto costellato di tentativi di perderla in ogni modo da entrambi i lati. Continua l’alternanaza di prestazioni dei due mori; se Winston produce, Kemp scompare, quando il secondo sale di tono, il primo si affloscia. E’ questa ormai una costante e un grosso problema per l’attacco di Lardo, che ha un bisogno disperato delle proprie bocche da fuoco per diversificare le soluzioni in attacco. La buona notizia è che Koponen è ormai saldamente al comando della nave, è continuo e pericoloso, come Homan, che anche stasera inanella una prestazione estremamente positiva nell’area avversaria.

Dall’altro lato l’ex Collins non fa la proverbiale partita, anzi, ha la mano estremamente fredda e sbaglia una valanga di tiri, compensando in parte con una buona costruzione per i compagni. Assente Diaz, l’attacco di Pesaro arranca, le difese di Lardo fanno il resto, e la prima sconfitta casalinga dell’anno per i biancorossi è servita , nonostante la Vuelle abbia avuto in mano la palla del supplementare.

SIVIGIA PESARO – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 66-70 (17-21 / 34-40 / 53-56)

Pesaro : Collins 15 – Flamini 0 – Hackett 9 – Aleksandrov 13 – Lydeka 13 – Cinciarini 2 – Traini 7 – Cusin 4 – Almond 3
Bologna: Winston 14 – Koponen 13 –  Poeta 7 – Gailius 3 – Homan 13 –   Sanikidze 4 – Kemp 8 – Amoroso 5 – Moraschini 3


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