11 apr. -Sconfitta cocente e drammatica per la Virtus, che mette in discussione due mesi di ottimi risultati che l’avevano portata al secondo posto. Si trova sesta la Canadian Solar invece, dopo aver ceduto il passo per la seconda volta alla NGC Cantù, squadra a dir poco sorprendente per compattezza, coraggio, esecuzione.
Colpo a vuoto a tutti gli effetti, viziato da una prova a dir poco sottotono degli americani (si salva in parte solo Collins), che hanno oscillato tra l’ectoplasmatico e il dannoso, mentre i pretoriani Fajardo e Koponen cercavano disperatamente di tirare una carretta apparsa per l’intero match in affanno, contratta, forse nervosa. Ortner e Green sono in buona serata e fanno male con continuità, ma è l’intero gruppo dei lombardi a produrre un gioco gradevole ed efficace che spinge inesorabilmente giù la Virtus sotto gli occhi di un Lino Lardo esterrefatto. A due minuti dalla fine la partita sembra decisa e invece finisce in una caotica competizione a chi sbaglia di più con tiri liberi a scheggiare ferri da entrambi i lati e con un Koponen in trance che nel deserto mette la bomba che vale il -1. Non basterà, la cattiva gestione dell’ultimo possesso bianconero consegna una meritata vittoria ai canturini.
Con cinque squadre appaiate a 32 punti ma divise dai risultati degli scontri diretti, la classifica è quantomai spietata e spinge la Canadian Solar al sesto posto. Quando si dice “tutto da rifare”.
CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA – NGC MEDICAL CANTU’ 76-80 ( 20-18; 42-38; 58-58 )
Virtus: Collins 13 – Koponen 19 – Moss 2 – Vukcevic 6 – Sanikidze 6 – Prato – Hurd 3 – Fajardo 19 – Maggioli 8
Cantù: Green 17 – Ortner 14 – Markoishvili 10 – Leunen 12 – Giovacchini – Mazzarino 7 – Mian 7- Lydeka 3- Micov 10

