Bologna, 3 giu. – Una ragazza di 19 anni ha denunciato per violenza sessuale un 25enne, con cui aveva trascorso la serata fra sabato 31 maggio e domenica. Dal bar in zona fiera in cui lavora la ragazza, a fine turno si erano spostati a sentire un concerto al Parco Nord, portandosi appresso una decina di bottiglie di birra. Alcune ore dopo la ragazza ha voluto tornare a casa e lui si è offerto di accoompagnarla in taxi. Voleva anche salire in casa, ma la ragazza ha preferito di no, perché si aspettava che la madre potesse tornare da un momento all’altro. Lo ha però accompagnato a fare una passeggiata, che si è conclusa nel parco John Lennon, oltre la porta manomessa che conduce in una rampa per l’uscita d’emergenza dal Centro Zonarelli. Si sono fermati a parlare e a bere l’ultima birra su un materasso che il ragazzo usa abitualmente per dormire. Ma quando lui ha manifestato l’intenzione di fare sesso e lei l’ha respinto, ha reagito con violenza. Le ha dato uno schiaffo, si è seduto su di lei trattenendole le braccia con le ginocchia e le ha imposto un rapporto orale. Verso le 6, approfittando della sonnolenza dell’uomo, lei è riuscita a scappare e si è rifugiata a casa di un amico, che ha chiamato la polizia.
L’aggressore, poi identificato come cittadino marocchino con diversi alias e precedenti per spaccio e furto, è stato sorpreso completamente ubriaco su quello stesso materasso e lì vicino c’erano gli orecchini e alcuni bottoni persi dalla ragazza mentre lui la bloccava. E’ stato portato in Questura, dove ha dormito tutto il giorno. Il pm di turno Marco Forte è stato avvisato nel tardo pomeriggio e ha ascoltato la ragazza, di origine romena, trovando credibile il suo racconto, pieno di dettagli.
Domani ci sarà l’udienza dal giudice per le indagini preliminari, che deciderà se convalidare l’arresto.
Solidarietà alla ragazza arriva dallo Zonarelli, per voce del responsabile del centro interculturale, Fausto Amelii. Lui stesso racconta di aver sgomberato la rampa dal materasso solo giovedì scorso, ma poi qualcuno è di nuovo entrato forzando il maniglione antipanico, come è avvenuto altre volte al centro anziani. Amelii respinge l’associazione dell’episodio di violenza con gli stranieri che frequentano il centro: “Semmai noi siamo un presidio contro il degrado“, rivendica.E per risolvere il problema delle effrazioni notturne, propone di estendere il servizio di guardiania già attivo nello studentato universitario che si trova dentro al parco.

