29 gen. – “E’ una cosa che mi sta a cuore e seguo personalmente. Spero di lasciarla alla città quando me ne andrò”. Così il Commissario Anna Maria Cancellieri ha parlato del progetto con cui Palazzo D’Accursio punta a trasformare Villa Salus (acquistata 5 anni fa e ora in stato di abbandono) in una serie di alloggi a canone calmierato per rispondere ai bisogni delle famiglie, in particolare quelle in difficoltà. L’edificio, che sarebbe dovuto diventare un polo sanitario per la periferia est di Bologna, ma che ora – ha spiegato la Cancellieri – “vede tramontata” l’ipotesi di destinazione all’Ausl, è anche al centro di una polemica lanciata da Lorenzo Tomassini, ex capogruppo Pdl a Palazzo D’Accursio. L’ex consigliere comunale, portato in tribunale dalla Giunta Cofferati per aver diffuso documenti secondo l’amministrazione riservati sulla gestione dell’edificio (che allora ospitava numerose famiglie di rom e immigrati), dopo l’assoluzione del Tribunale di Bologna (confermata in Cassazione) va all’attacco di Virginio Merola, ex assessore di quella Giunta e candidato sindaco del centrosinistra a Bologna. “Le responsabilità politiche sono chiare – accusa Tomassini -, anche Merola dovrà pronunciarsi sulla vicenda. Cofferati aveva tutto l’interesse a tenere segreti quegli atti, che parlano di irregolarità nella gestione del centro”.
