28 ago. – Si è concluso nel primo pomeriggio lo sgombero dei rifugiati che vivevano da mesi a Villa Aldini. La polizia è arrivata verso le otto di questa mattina e dopo lunghe trattative con funzionari dell’assessorato ai servizi sociali per trovare soluzioni alternative, intorno alle 14 sono stati portati tutti fuori dai locali. Nel corso della mattinata, due persone si sono ferite: si tratta di due occupanti della struttura (di proprietà del comune e da anni in comodato d’uso all’Asp Poveri Vergognosi) che hanno dato vita ad atti di autolesionismo. Da tre settimane la struttura non aveva più a disposizione l’acqua corrente. “Durante lo sgombero uno dei migranti – racconta una testimone – per la disperazione ha tentato di impiccarsi ed è stato salvato dalla polizia che è intervenuta tagliando la fune“. L’uomo è stato ricoverato all’Ospedale Maggiore.
Da quando è finito il periodo di assistenza previsto dal progetto denominato Emergenza Nord Africa (la scorsa primavera), alcune decine di richiedenti asilo e rifugiati è rimasto nella struttura. Il Comune, da settimane, ha tentato di intavolare una trattativa e lo sgombero di oggi era annunciato.
“Lì non ci potevano più stare – dice l’assessore al Welfare Amelia Frascaroli – i costi erano insostenibili“. Il modello da seguire, secondo Frascaroli, è quello delle ex scuole Merlani, ma al momento strutture simili non ci sono e gli uffici comunali le stanno cercando. Agli occupanti sono stati offerti alcuni spazi all’interno delle strutture comunali per l’accoglienza di bassa soglia, ma “loro hanno rifiutato” dicono dal Comune.
Questa sera, circa una decina di loro saranno ospitati al dormitorio Sabatucci e domani mattina, come ci ha detto Giorgio Simbola di Asia Usb, andranno a vedere le scuole Ferrari, occupate dal sindacato di base a San Ruffillo: lì potrebbero trovare ospitalità.
A marzo scrissero una lettera al sindaco Virginio Merola e all’assessore Amelia Frascaroli per poter restare nella struttura. Nessuno di loro, come rifugiato, può lasciare l’Italia per raggiungere altri paesi europei.
Qui le foto scattate da Chiara Tolomelli durante lo sgombero.

