Davanti alla procura c’era una decina di persone, tra amici e parenti, alcuni con l’uniforme da guardia giurata, in segno di solidarietà. Dentro, i tre vigilantes dell’agenzia privata La Patria rispondevano all’interrogatorio di garanzia. Hanno respinto le accuse e hanno negato il pestaggio nei confronti di due cittadini marocchini che dormivano nel deposito che perlustravano nel loro giro di servizio. Hanno ammesso di avere avuto un diverbio con i due stranieri in una prima parte della serata, ma hanno negato di trovarsi sul luogo dell’aggressione quando si è consumata. Gli aggrediti li avevano riconosciuti su un album fotografico.
I loro avvocati hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari o, in subordine, una misura attenuata che permetta loro di lavorare. Il giudice Bruno Giangiacomo si è riservato la decisione.

