29 ott – La Prefettura di Bologna ha prorogato di un anno il decreto che dal febbraio scorso vieta manifestazioni ed altre iniziative politiche in parte del centro di Bologna, dalle 14 di sabato e la domenica (in applicazione della direttiva del ministro dell’Interno Roberto Maroni). Scaduta il 30 settembre scorso la fase di sperimentale, il prefetto Angelo Tranfaglia ha rinnovato il provvedimento dopo aver ricevuto il via libera del Comitato provinciale per l’ordine pubblico, a cui partecipano anche la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e il sindaco Flavio Delbono. Il nuovo primo cittadino conferma così la linea del suo predecessore Sergio Cofferati. Il divieto è valido in piazza Maggiore, piazza Nettuno, piazza Re Enzo, piazza Santo Stefano e le vie della cosiddetta T.
I primi che hanno subito la nuova direttiva sono stati gli attivisti dello Uaar (Unione Atei Agnostici Razionalisti) che domenica scorsa hanno allestito un banchetto in centro. Prima la Digos e poi la Polizia Municipale hanno voluto identificare gli attivisti, i quali hanno però mostrato il permesso rilasciato dal Comune di Bologna. L’autorizzazione era per via Altabella, ma il banchetto si affacciava materialmente anche su via Indipendenza. Da qui i controlli delle forze delle ordine. L’Uaar ha potuto però effetturare il suo sit in fino alle 19 e 30.

