Bologna, 12 dic. – Dopo l’assegnazione temporanea di Vicolo Bolognetti a Nati per sciogliersi, l’associazione costituita dal collettivo Làbas, non si sono fatti attendere i commenti e le critiche. L’unico altro progetto ad aver superato la soglia di ammissibilità era stato quello presentato dal Comitato Piazza Verdi, battuto per 7 punti, da sempre impegnato in attività di riqualificazione della zona universitaria su più fronti, dalla sicurezza alla cultura. Questa vittoria potrebbe portare a pensare che “il bando sia stato cucito addosso” al collettivo, dice Otello Ciavatti, portavoce del Comitato, aggiungendo anche, però, che le cose sarebbero “più complesse”.
“Il Comune era obbligato ad assegnare questo spazio a Làbas – spiega Ciavatti- perché aveva lasciato per cinque anni il collettivo in un luogo occupato, poi sgomberato”. Pur sottolineando l’amarezza per essere arrivati secondi, a questo punto Ciavatti auspica che si possa realizzare una collaborazione con Làbas per la gestione degli spazi, così come avrebbe dovuto proporre il Comune, chiamando “tutte le associazioni rappresentative della zona universitaria”. Nessun ricorso quindi, almeno per ora: il Comitato ha convocato una riunione per venerdì 22 dicembre, ed entro quella data si prenderanno in esame i materiali. “Se ci fossero delle castronerie vedremo in che modo affrontarle, ma non a priori”, conclude Ciavatti.


