Tra i baristi di via Petroni. “Niente dehors? Arriveranno gli spacciatori”

Bar Balanzone Via Petroni

Bologna, 12 set. – Non sono per niente soddisfatti i baristi chiamati in causa dall’ordinanza del Tar che dà ragione al Comitato di Via Petroni. E se uno dei cinque bar sta già iniziando a smontare la struttura, come previsto dal testo del Tribunale Amministrativo, gli altri attenderanno una risposta da parte del Comune. I commercianti sono comunque tutti dello stesso parere: queste strutture non sono il problema di via Petroni ma la sua salvezza, come spiega Alfio Siligato, co-proprietario del Bar Balanzone: “Smontando i dehors sarà tutto libero, più movimento e più clienti. I dehors portavano della gente più calma, tranquilla”.

Un parere condiviso da tutti i bar coinvolti dall’ordinanza, in questo modo si avrà “un altro tipo di clientela”. Non ragazzi e persone che escono per passare una serata tranquilla e seduti al bar, ma ragazzi che escono con il solo intento di bere il più possibile e divertirsi. E tra i baristi c’è anche chi inveisce: “Ognuno ha quello che si cerca. Peggio per voi, tenetevi gli spacciatori”.

Ciò che veramente preoccupa i commercianti sono le migliaia di euro spesi per montare e allestire queste strutture e gli altrettanti o più soldi per smontarli e smaltirli. Michele Interlandi, proprietario del Cucchiaio D’Oro: “Bologna è fortunata ad avere così tanti studenti che portano molti soldi al nostro comune. Nelle altre città d’Europa i residenti non abitano vicino la zona universitaria e tutti sono felici”.

Il Comune di Bologna, entro i primi giorni della prossima settimana, dovrà decidere se far ricorso in secondo grado al Consiglio di Stato, come richiesto dalla Confesercenti di Bologna,  oppure accettare la sentenza. Secondo Loreno Rossi, Direttore provinciale della Confesercenti Bologna, non sono i dehors il problema. Anzi sono un incentivo all’economia della città: “Abbiamo fatto presente che far smontare i dehors vuol dire far chiudere queste attività”. Inoltre chiarisce che “la sentenza del Tar sospende la concessione del Comune. Gli operatori devono smantellare, eventualmente, nel momento in cui ricevono la revoca da parte del Comune”.

Dall’altra parte, Giuseppe Sisti, Presidente del comitato di via Petroni, sostiene che con l’istallazione di questi cinque dehors all’inizio dell’estate “si è ulteriormente aggravata la condizione dell’inquinamento acustico della strada. Si tratta di una questione di equilibro e di regole“.

 

Andrea Capponi

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.