Viaggi premio a Bologna per gli inglesi

23 ott. – Portare i turisti a Bologna con il passaparola, quello moderno dei social network, regalando un viaggio premio ai più influenti. E’ il primo progetto che l’amministrazione finanzierà con gli introiti della tassa di soggiorno, che ammontano a 330mila euro, dopo un mese dall’introduzione.

Si comincia con Londra, poi sara’ la volta di Berlino, Istanbul ed Amsterdam. “Social media free trip” , il nome del progetto, si tratta di una sorta di concorso che mette in palio sei weekend a Bologna per diverse tipologie di turisti (famiglie, coppie, gruppi di amici…) in occasione di eventi cittadini come il Cioccoshow, il Bologna jazz festival e il Motorshow. I vincitori, poi, racconteranno il loro viaggio bolognese su blog e social network, facendo conoscere la città ai loro contatti.

Matteo Lepore, assessore al marketing urbano lepore-turismo

L’investimento per la capitale inglese sarà di 50mila euro, il resto dei costi verranno coperti dai ristoranti e dagli alberghi che daranno la loro disponibilità al progetto. Unita a Bologna da sei voli al giorno, Londra è la prima meta scelta da Bologna Welcome per ‘catturare’ presenze turistiche: oltre che sul web la promozione del progetto passerà da eventi (ad esempio concerti) che si terranno a Londra.

Federalberghi e Ascom però lamentano di essere stati poco coinvolti da Palazzo D’Accursio. Rimangono contrari alla tassa, ma rivendicano di aver contribuito a raccogliere buona parte degli oltre 330 mila euro incassati dall’amministrazione solo in un mese e, pensando al futuro, chiedono di essere coinvolti nelle decisioni sui prossimi investimenti. Stimano che fino a dicembre la raccolta arriverà a un milione di euro e fino a 3 milioni entro il 2013.

Giovannni Trombetti, vicepresidente di Federalbeghi Bologna trombetti federalberghi_121023

Trombetti racconta anche che “tour operator come Kuoni, che porta migliaia di cinesi sul nostro territorio, hanno annunciato di non voler rinnovare i contratti coi nostri hotel, perché c’è la tassa di soggiorno”.  Preferiscono “prenotare negli alberghi fuori città, a San Lazzaro o Casalecchio, dove la tassa non c’è”. Un danno che “si sentirà di più la prossima estate, dato che quel tipo di turismo viene in città in giugno, luglio e agosto”.

Per Ascom, il primo banco di prova della tassa avrebbe dovuto essere il capodanno. Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom, parla di “un ritardo molto grave” nell’organizzazione da parte del Comune

tonelli ascom

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