Bologna 22 lug- In via Mattei i profughi dovrebbero stare almeno un mese per poi essere distribuiti sui territori. L’assessore al welfare Amelia Frascaroli spiega la road map dell’accoglienza dei migranti avviata con la trasformazione dell’ormai ex Cie di via Mattei in un centro di accoglienza. Quella di Frascaroli è l’ipotesi, che segue l’accordo raggiunto in conferenza Stato-Regioni, di cui Bologna potrebbe essere la pioniera nell’ambito dell’accoglienza ai migranti.
Un’accoglienza divisa in tre fasi. La prima: il trasferimento dallo sbarco all’hub regionale, in Emilia Romagna il centro di via Mattei. La seconda: dopo una permanenza di circa trenta giorna l’accoglienza diffusa nei territori, nei comuni della Provincia e della Regione fino all’ottenimento del permesso di soggiorno umanitario o dell’avvio dell’iter per il riconoscimento del diritto d’asilo. La terza: l’inserimento di chi è rimasto sui territori (e non è andato, ad esempio, in altri paesi d’Europa) nella rete Sprar dei richiedenti asilo e rifugiati.
Ascolta l’assessore Frascaroli


