
Il murales incompiuto di via Majorana
Bologna, 20 ott. – Riqualificare si può, a meno che qualcuno non mobiliti addirittura l’avvocato penalista. Succede in via Majorana, traversa di via Mascarella. Il progetto “Rusco – Recupero urbano spazi comuni” dell’associazione Serendippo avrebbe dovuto darle un nuovo look, con tanto di festa in arrivo per coinvolgere tutto il vicinato. Invece la realizzazione del nuovo maxi-murales che avrebbe dovuto ricoprire totalmente una pletora di scritte di ogni tipo (anche ad argomento osceno) è stata bloccata ad un passo dal traguardo da due abitanti di un palazzo di via Mascarella che ha prestato la propria parete all’opera. Due signore contrariatissime dall’operazione perché il palazzo, dicono, “invece di restare dipinto con colori normali gialli oppure arancioni diventerà zebrato come una zebra, lo zimbello di via Mascarella”. Peccato che da anni ormai l’arancione originario avesse lasciato il posto ad un tappeto grafico di scritte giudicate “brutte” se non “orripilanti” da molti residenti. E peccato che l’intervento artistico di Rusco fosse stato autorizzato ad ogni livello. Per fermare Rusco è stata chiamata anche la polizia, che è intervenuta, ha verificato le autorizzazioni degli artisti e ha preso atto della regolarità del tutto. Ma dove non ha potuto la chiamata della polizia è arrivato l’intervento di un avvocato penalista, che si è presentato ieri sera sul posto mentre gli artisti di Rusco erano al lavoro, si è detto rappresentante di una delle signore contrarie, e ha diffidato i writers dal continuare pena una denuncia. E così a due giorni dalla festa d’inaugurazione il murales di via Majorana resta al momento a metà, incompleto, con ampie zone bianche. Per sostenere Rusco (e l’associazione Serendippo che se ne sta occupando) è stato organizzato anche un evento.

