24 feb. – Alla Magneti Marelli di via del Timavo è scomparsa la bacheca dove venivano appesi i giornali e dove, tra gli altri, gli operai della Fiom appendevano il quotidiano L’Unità. La notizia è stata diffusa dallo stesso sindacato dei metalmeccanici Cgil via Facebook. In compenso, si legge nei commenti sul social network, nella sala mensa si possono vedere i programmi di Magneti Marelli tv che vengono diffusi su otto schermi. A quanto si apprende da alcuni lavoratori “il direttore del personale ha spiegato che da Torino è stato dato l’ordine di togliere alcune bacheche”.
“Siamo davvero oltre, credo che la democrazia sia davvero in pericolo – ha detto il segretario Fiom Bruno Papignani – Siamo di fronte al nascere di qualcosa di malefico”. Il segretario si è appellato al presidente della Repubblica.
Condanna il gesto anche il segretario della Cgil Danilo Gruppi che però aggiunge che questo episodio “svela un atteggiamento di debolezza perché fondato sulla paura che l’informazione possa introdurre la categoria del dubbio nelle persone che, prima o poi, possono ribellarsi a una condizione di costrizione”.

