3 sett. – “C’è spazio, c’è molto da pulire e c’è un sacco di lavoro da fare, ma sarà uno spazio disponibile per tutti“. Così la presidente del quartiere San Vitale Milena Naldi commenta il recente accordo che ha assegnato all’Associazione europea operatori di Polizia l’uso transitorio per un anno degli immobili pubblici lungo via Libia e vicini al ponte. “C’è una palazzina da sistemare, alcuni capannoni inagibili e un grandissimo cortile che mi immagino pieno di vita già questa estate”, dice Naldi che ha trovato un accordo con la Provincia per l’utilizzo temporaneo di quegli spazi.
L’Associazione europea operatori di Polizia, spiega Naldi, si prenderà cura degli spazi abbandonati e li presidierà. “Non una vera e propria assegnazione né un bando, si parla di uso transitorio dei beni sul modello di quello che già fa Planimetrie Culturali. Per ora ci sono loro come associazione capofila, ma quegli spazi sono aperti a tutti coloro che ne faranno richiesta. Basta venire in Quartiere e parlarne con noi“. C’è già il primo nome al di là dei poliziotti: Officine Vulcaniche.
Sulla questione la Provincia precisa in un comunicato che la palazzina di via Libia, se qualcuno vorrà comprarla, “dovrà essere liberata in un massimo di tre mesi”. Nel frattempo, però, l’Aeop, insieme ad altre associazioni come Le Fucine Vulcaniche utilizzerà gli spazi interni ed esterni per organizzare eventi per i cittadini, secondo quanto concordato con il Quartiere San Vitale. E terrà lontano occupanti abusivi e degrado. Lo stabile di via Libia, dopo essere stato in locazione al Comune di Bologna, è rimasto inutilizzato dal gennaio 2012 ed è stato bersaglio di intrusioni e atti vandalici. La sua cessione, quindi, “consentirà di perseguire il duplice obiettivo di impedirne il degrado e assicurarne buone condizioni di manutenzione e controllo sino all”avvio della riqualificazione dell’intera zona“. Rimane ferma, chiarisce l’assessore provinciale al Patrimonio Marco Pondrelli, l’intenzione di alienare il comparto di via Libia rispettando i tempi ed i modi stabiliti. Per questo “i conduttori si sono impegnati a liberare l”immobile entro tre mesi nel caso di aggiudicazione del bando”.

