Via libera al Passante nord

Passante_Nord

Bologna, 5 feb. – Si è raggiunto a Roma l’accordo per la costruzione del Passante nord, nell’ambito di un incontro convocato dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi con il presidente della Regione Vasco Errani, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il sindaco di Bologna Virginio Merola e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci.

Il ministro Lupi ha ribadito l’importanza della realizzazione del Passante Nord quale infrastruttura d’interesse nazionale per il traffico di attraversamento del nodo bolognese e per risolvere in modo decisivo la congestione dell’attuale sistema tangenziale ed i relativi aspetti ambientali.

L’accordo ha tenuto conto delle pressioni degli enti locali uniti (Comuni, Provincia e Regione), che avevano immaginato un passante di poco più di 38 chilometri, con il vecchio tratto dell’A14 banalizzato per il traffico locale, progetto più lungo del “passantino” di 32 km proposto da Autostrade Italia e che evita di passare nelle aree più popolate dei comuni interessati.

Merola si è dichiarato molto soddisfatto: “Abbiamo compiuto il passo decisivo per realizzare l’opera secondo il tracciato e le condizioni poste dai Comuni interessati. Sono  soddisfatto di  questo importante risultato”.

Soddisfazione anche da parte della Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti

Ma ci sono anche molti pareri contrari. Tra loro i sindaci renziani dell’hinterland bolognese, come Andrea Tolomelli, sindaco di Argelato, che commenta dal suo profilo facebook: “Confermo le mie perplessità sull’opera e sarei curioso di sapere cosa ne pensa la Commissione Europea: anni fa bocciò il tracciato da 40 chilometri, oggi autorizza il tracciato lungo quasi 39?”.

Contrariato anche il consigliere regionale del M5s Andrea Defranceschi, che ha definito il progetto del Passante nord come “un’opera dannosa, inutile e completamente anacronistica. E’ un progetto di quasi vent’anni fa, che oggi non serve a nulla, ma fa solo danni“. Defranceschi si esprime anche contro le istituzioni che hanno raggiunto l’accordo: “Non è possibile che una manciata di persone decida della vita di milioni di cittadini in una stanza al Ministero”.

Il tema è certamente destinato a diventare un tema elettorale per le amministrative, visto che la maggior parte dei municipi coinvolti vanno al rinnovo a maggio e le primarie del Pd sono fissate per il 23 febbraio. Defranceschi si rivolge in particolare ai candidati renziani chiedendo loro di esporsi sul tema, dato che in passato si erano detti contrari al Passante.

Anche Legambiente, da sempre contro il progetto, ha annunciato che continuerà la sua battaglia in sede europea, ricordando che l’intera operazione non ha mai superato le perplessità dell’Unione riguardo la realizzazione dei lavori con appalto diretto ad una società e senza la dovuta gara. Il Comitato per l’alternativa al Passante Nord, che da anni si batte contro l’opera, annuncia di voler andare avanti e ha convocato per l’11 febbraio un’assemblea pubblica nel Centro Civico di Funo di Argelato, in Piazza della Resistenza 1.

Gianni Galli del Comitato

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