Vertici dell’Ausl di Bologna indagati a Piacenza

18 apr. – L’accordo tra l’Asl di Piacenza e il centro Inacqua Baia del Re è al centro dell’inchiesta della Procura della città emiliana che coinvolge anche i vertici dell’azienda sanitaria bolognese. Sono indagati per abuso d’ufficio, truffa e falso in atto pubblico il direttore generale Francesco Ripa di Meana e il direttore amministrativo Luca Baldino, che all’epoca dei fatti contestati ricoprivano gli stessi ruoli a Piacenza.

Sotto la lente degli inquirenti c’è l’attività “intramoenia” dei medici, dipendenti del Polichirurgico di Piacenza, che praticano la libera professione al primo piano del centro costruito dall’Inacqua Baia del Re. Secondo le accuse del pm Ornella Chicca ci sarebbero delle irregolarità nell’accordo tra l’Asl di Piacenza e il centro medico, riscontrate da una serie di accertamenti del Nucleo investigativo dei carabinieri.

Ripa di Meana ha detto di essere “tranquillo e fiducioso nel lavoro della magistratura”. “Si è voluto partire da una decisione presa dopo di me, ma basata sulla storia dell’Asl di Piacenza” ha spiegato il direttore generale.

Oltre ai due vertici bolognesi son indagati per gli stessi reati anche Marco Carini, ex presidente della cooperativa Inacqua, attualmente consigliere regionale Pd e componente della commissione salute, Andrea Bianchi, direttore generale dell’Asl di Piacenza e Francesco Magni, ex direttore amministrativo, Claudio Arzani, direttore amministrativo della rete ospedaliera e Stefano Mistura, ex direttore sanitario.

 

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