Sciopero generale, migliaia in piazza


6 sett. – Oggi è il giorno dello sciopero generale indetto dalla CGIL. Tre i cortei che da Porta S. Felice (metalmeccanici), piazza dei Martiri (settori pubblici, commercio, servizi e conoscenza), e viale Zanolini (pensionati dello SPI),  percorrendo le strade di Bologna sono arrivati in Piazza Maggiore a seguire il comizio conclusivo.

Dal palco, davanti a 30.000 persone, dopo l’intervento del presidente dell’Anpi Michelini, hanno parlato il segretario generale della Cgil bolognese Danilo Gruppi e Carla Cantone, leader Spi-Cgil nazionale.

Danilo Gruppi ha rivendicato le ragioni della lotta contro una manovra giudicata iniquia, ingiusta e inutile, e non ha fatto mancare le critiche a Cisl e Uil per aver fatto mancare il loro appoggio allo sciopero. “Sono loro i veri irresponsabili, sembrano servi della gleba che chiedono la carità all’imperatore di turno”, ha tuonato Gruppi che giudica un “gravissimo errore” il non scioperare contro il governo e la manovra. Poi il segretario della Camera del lavoro di Bologna ha ammonito padronato e confindustria emiliano-romagnole a non utilizzare l’Articolo 8: “Noi faremo tutto quello che è lecito per cancellare quella porcata- avverte Gruppi– che non c’entra con il risanamento dei conti pubblici. Faremo di tutto perché quella norma non venga applicata. Se lo faranno scateneremo l’inferno, fabbrica per fabbrica, e porteremo al massimo il livello dello scontro” . E ancora: “Busseremo alla porta di ogni imprenditore bolognese per sapere cosa ne pensa sulla questione”. Sulla stessa linea Bruno Papignani della Fiom. “Daremo continuità alla giornata di oggi, che vuol dire altri scioperi e mobilitazioni“.

Insomma, non una giornata isolata ma l‘inizio di una “stagione di lotta”, come l’ha definita sul palco Carla Cantone dello Spi. Per lei un lungo discorso tutto all’attacco: “Vogliamo cacciare questo governo. Devono rimangiarsi l’art. 8 e per costringerli continueremo a mobilitarci”, ha detto Cantone che ha rivolto un invito alla folla: “Ribelliamoci“. E poi la spiegazione: “Ci eravamo accordati il 28 giugno e loro hanno violato tutti i patti annunciando l’articolo 8. Ora si prendano le loro responsabilità. Finchè ci sarà quell’articolo sarà solo scontro frontale“.

Presente in corteo tutto lo stato maggiore locale e regionale del Pd: oltre al sindaco Virginio Merola e ai segretari cittadino Donini e Regionale Bonaccini, ha sfilato con i lavoratori anche il Presidente della Regione Vasco Errani, precisando però che sarà presente anche alle iniziative degli altri sindacati.
Merola ha anche avuto parole sullo scontro tra Cgil e Cisl-Uil. “Non sto con questo o quel sindacato, dico solo che ci sono enormi motivi per protestare e stare uniti, certo che questa manovra è irricevibile”. E sulla sua eventuale presenza sabato al presidio Cisl-Uil in Piazza Roosevelt, Merola commenta così: “L’ho saputo oggi, ci andrò sicuramente, compatibilmente con i miei impegni”.

Oltre il 50% le adesioni allo sciopero nelle maggiori aziende bolognesi, secondo i dati della Cgil. Il 65% dei lavoratori hanno incrociato le braccia alla Ducati e alla Magneti Marelli, il 90% ad Hera Spa, ilo 75% alla Coop adriatica. All’aeroporto Marconi sono stati cancellati 61 voli tra arrivi e partenze e quattro sono stati riprogrammati in un orario diverso da quello previsto.

Per quanto riguarda i trasporti la Cgil riferisce che bus, treni e tram si fermeranno per otto ore con modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce protette: a Bologna i Bus si fermeranno dalle 19,30 fino a fine turno.

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