Verso la Partòt…al Pilastro

partot dance10 Giu. – “Una sfida a sporgersi oltre i pregiudizi”. E’ iniziata la settimana della Partòt Parata, la sfilata di artisti di strada, giunta alla decima edizione, che attraverserà le strade del Pilastro sabato prossimo, 15 Giugno. Una edizione che, forse più che in passato, mette al centro il tema della solidarietà e della socialità tra le persone e oltre le barriere, in particolare sociali e urbanistiche.
La scelta di spostarsi al Pilastro non è stata infatti casuale e rappresenta un “atto d’amore verso le periferie”, soprattutto quelle “problematiche”. Zone rappresentate, come spesso accade anche al Pilastro, sottolineandone solo gli aspetti negativi, da cronaca nera. Mentre sono sempre più i luoghi dove vivono e si esprimono i nuovi cittadini delle città europee.
Un’occasione per ribaltare i confini tra centro e periferie, alla ricerca di “nuovi centri”.

Lydia Buchner Presidente Associazione Oltre

I numeri della Partòt Parata raccontano di un evento ormai radicato nella città di Bologna: 55 laboratori (come 2 anni fa) con 100 artisti che gratuitamente, li hanno animati; quasi 1200 partecipanti ai laboratori. Si va da i “classici”: trampoli; le più svariate tipologie di danze, popolari e non. E “nuovi amici” come la neonata scuola di Lingua Madre, animata dalle associazioni delle comunità marocchina, eritretrea in collaborazione con i giovani delle seconde generazioni.
L’ultima parata, due anni fa, aveva fatto registrare più di 30 000 presenze. Quest’anno, anche a causa della nuova “location” periferica, le attese di pubblico sono dimezzate, ma la rete si è diffusa e allargata a livello europeo. Quest’anno saranno presenti infatti diverse associazioni dalla Francia (Parigi, Montpellier, Lyon) con laboratori, iniziative e “per amicizia”.

Melanie Fioleau Fabriques des Impossibles

Il percorso della parata attraverserà quindi il quartiere, invitandolo a “sporgersi”, a intervenire mescolandosi alla folla. Si partirà alle 16 davanti alla Biblioteca di Quartiere Luigi Spina, all’incrocio tra via Pirandello e via Panzini. Il corteo si snoderà quindi in un lungo semicerchio con diverse “tappe” per le performance di singoli gruppi o dell’intera parata. Fino all’arrivo, al “Virgolone”, dove al suono dei tamburi si terrà l’ “assalto” conclusivo prima di confluire al Parco Pasolini.

Anna Chilera Associazione Oltre

Per garantire il sereno svolgimento della parata, la Polizia Municipale, presente alla conferenza stampa, ha disposto un servizio di 4 pattuglie coadiuvate da 10 volontari “civili”. Hera ha predisposto servizi supplementari di pulizia e lo svuotamento anticipato dei cassonetti per non intralciare la manifestazione. E’ prevista nei prossimi giorni, inoltre, un’ordinanza comunale contro l’introduzione di vetro e bottiglie in un’area di 500 m intorno al corteo.
Per raggiungere il concentramento, oltre all’autobus (linea 20), è stata caldeggiata la partecipazione con la bici, attraverso la nuova pista ciclabile che collega il Pilastro al centro cittadino. 15 minuti per trovarsi al “centro” della festa.

Foto di Michele Lapini

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