Verso il secondo sciopero degli stranieri

18 feb. – Una “giornata senza permesso” è l’iniziativa che domenica al centro Katia Bertasi lancerà il secondo sciopero del lavoro migrante previsto per il 1 marzo. Proiezioni video delle rivolte egiziana e tunisina, pranzo con specialità marocchine, tunisine, senegalesi, dibattiti e assemblea pubblica alle 16,30 con l’Associazione diritti per tutti Brescia e gli Immigrati Autorizzati Milano e delegati RSU di alcune fabbriche. Alla sera musica e concerti con il laboratorio di hip hop dei ragazzi di origine straniera che saranno anche la colonna sonora della manifestazione.

L’appuntamento per lo sciopero del 1 marzo è in piazza del Nettuno ore 15.30. Gli organizzatori hanno dichiarato di essere fiduciosi in una larga partecipazione e di superare i 15 mila della precedente edizione. Fra gli obiettivi di quest’anno c’è anche quello di garantire la copertura sindacale per tutti i lavoratori stranieri che vorranno partecipare allo sciopero: “lo scorso anno abbiamo avuto dei problemi con alcune sigle sindacali – ha sottolineato Paola Rudan del coordinamento migranti Bologna – quest’anno per scongiurare ogni problema abbiamo preparato un documento di richiesta scaricabile dal nostro sito”. Per ora le sigle sindacali che hanno aderito ufficialmente allo sciopero sono Fiom-Cgil e Usi (Unione sindacale italiana).

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