16 mag. – I magistrati che indagano sulla divulgazione illecita della visura sulla condanna penale di Alfredo Cazzola vogliono chiudere presto il caso. Per questo sono orientati al chiedere il giudizio immediato per gli indagati, tutti già convocati per il 25 maggio. L’intenzione è esplicitata nella stessa convocazione ricevuta dagli interessati. Ai guazzalochiani Alberto Vannini e Marco Zanzi, accusati di violazione della privacy e pubblicazione indebita di atti giudiziari insieme all’ex agente dei servizi segreti Filippo Mineo, ieri sono stati aggiunti, per violazione della privacy, Valerio Monteventi e Serafino D’Onofrio di Bologna Città Libera e Giovanni Mazzoni, direttore de “L’informazione”.
Dopo i nuovi interrogatori, il magistrato potrebbe inviare gli atti al giudice, chiedendo il giudizio immediato il cui presupposto è la “prova evidente”. Mercoledì 20 sarà sentito, come parte lesa, anche Cazzola.

