Verlicchi. Gli operai impediscono lo smantellamento della fabbrica


14 mar. – Appena si è diffusa la notizia che erano stati smontati i macchinari è partito il tam tam e il picchetto davanti ai cancelli si è ingrossato. Così le lavoratrici e i lavoratori della Verlicchi di Zola Predosa sono riusciti ad impedire che i venissero smantellate le attrezzature della fabbrica di telai per motocicli alle porte di Bologna. Dopo un anno di cassa integrazione straordinaria a rotazione i macchinari si sono definitivamente fermati il 22 febbraio di quest’anno ed i lavoratori, ora in cassa integrazione ordinaria a zero ore, hanno raccolto le firme per chiedere il fallimento dell’azienda e sono in assemblea permanente da diversi giorni.

Lunedì mattina, 14 marzo, hanno scoperto che, nella notte tra sabato e domenica, i macchinari erano stati smontati e preparati per essere caricati sui camion ed hanno deciso di presidiare il cortile giorno e notte.  Sono stati montati i gazebi e sono stati organizzati i turni perché la protesta continui fino a quando non verrà dichiarato il fallimento dell’azienda e non verrà nominato un curatore fallimentare. Per ora, secondo Nicola Patelli, della Fiom Cgil i tir “hanno rinunciato ad entrare”.

La Verlicchi è stata venduta alla JBF, ufficialmente una polisportiva di basket femminile che fa capo a un gruppo di Pontedera e i lavoratori sospettano che dietro ci sia un tentativo di fallimento pilotato. I dipendenti non ricevono lo stipendio da quattro mesi e da due anni la vecchia proprietà non versa loro i contributi, quindi la richiesta di un curatore fallimentare ha come obiettivo minimo quello di recuperare gli arretrati.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.