24 mar. – Il calo di produzione, dovuto alla delocalizzazione operata dai principali clienti e l’atteggiamento delle banche locali che hanno alzato le pretese o si sono defilate. Sarebbero queste le ragioni del fallimento della Verlicchi secondo quanto hanno scritto i proprietari storici in una lettera ai sindacati.
La Ducati, secondo Maria Rosa, Paola e Alessandro Verlicchi non avrebbe rispettato gli impegni di volumi e di prezzi assunti nei confronti dell’azienda di Zola Predosa. Colpevoli anche le banche locali, Carisbo, Popolare Emilia Romagna e Ugf in particolare, che non avrebbero aderito alle richieste dei Verlicchi, nonostante le pressioni istituzionali.
I vecchi proprietari annunciano, nella lettera, anche l’intenzione di procedere per vie legali e di volersi mettere a disposizione delle istituzioni per trovare una soluzione.
Lapidario il commento del segretario delle Fiom Bruno Papignani: “In questa vicenda le responsabilita’ sono diffuse. In questo momento, comunque, sono interessato a risolvere i problemi dei lavoratori”.

